Bionaz, al via lo snowfarming «per poter sciare a novembre»
Il cumulo di neve coperto con i teli
comuni
di Federico Donato  
il 11/05/2022

Bionaz, al via lo snowfarming «per poter sciare a novembre»

«Abbiamo un bel mucchio di neve da circa 3400 metri cubi - spiega il sindaco Valter Nicase -. Servirà per rendere disponibile in anticipo la pista di biathlon»

Il Comune di Bionaz punta ancora sulla pista da skiroll-biathlon. Obiettivo: poter avviare la stagione invernale in anticipo, attirare sportivi di alto livello e creare più movimento sul territorio. Proprio in questo contesto, l’Amministrazione comunale ha deciso di applicare per la prima volta la tecnica dello “snowfarming”.

Il progetto

«A dicembre siamo partiti con la produzione della neve e a fine marzo siamo arrivati ad averne un bel mucchio da 3400 metri cubi – spiega il primo cittadinoValter Nicase -. Alla fin edell’inverno, quindi, abbiamo coperto tutto con sei strati di telo geotessile, per capirci quello che viene utilizzato per coprire i ghiacciai. Secondo chi ci ha fornito la copertura, la perdita massima dovrebbe essere del 30%. In ogni caso, quest’anno è una sorta di test per vedere come reagirà il cumulo che abbiamo preparato».

Sciare a novembre

Se l’iniziativa del Comune andrà a buon fine, «sarà poi possibile avere la pista pronta già a novembre – spiega Nicase -, così da poter intercettare tutta una serie di atleti e sciclub che solitamente vanno a est per la prima parte della preparazione sulla neve. Era da tempo che avevo in testa il progetto dello snowfarming, anche perché in questo campo la Valle d’Aosta è indietro di almeno otto anni rispetto ad altre realtà».

Le novità per la pista

Ma non è tutto, perché il Comune ha anche intenzione dimettere mano all’ultimo lotto della pista (quello che la porterebbe a una lunghezza totale di 2,5 km). Spiega il primo cittadino: «Io puntavo ad arrivare ai 2,5 km per completare il progetto. Poi, però, ho fatto una chiacchierata con Patrick Favre, che è l’allenatore della nazionale francese di biathlon. Lui mi ha spiegato che per le nazionali di un certo livello, una pista da 2,5 km è il minimo,quindi anche raggiungendo quella lunghezza non sarebbe comunque stata appetibile. Sempre confrontandomi con lui, ho quindi pensato che sarebbe una buona idea sviluppare la pista verso est, in pratica proseguendo nella direzione in cui va il secondo lotto».

Secondo Nicase, «in questo modo lo scenariocambierebbe radicalmente, perché risparmieremmo sull’acquisto dei terreni e, quasi con la stessa cifra che avevamo preventivato, potremmo arrivare ad avere 4km di pista. Adesso quindi ci metteremo al lavoro su un nuovo progetto di fattibilità e, nel frattempo, speriamo di avere delle belle notizie dall’iniziativa legata allo snowfarming».

(f.d.)

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