Servizio idrico integrato: via libera della terza Commissione consiliare
Politica
di Danila Chenal  
il 20/05/2022

Servizio idrico integrato: via libera della terza Commissione consiliare

Al momento il Bim può contare su 3,2 milioni di euro derivanti dai sovracanoni, ma potrà, a breve, contare su 4 milioni

Servizio idrico integrato: via libera della terza Commissione consiliare che rassicura il Bim sui finanziamenti.

La terza Commissione “Assetto del territorio” ha espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione dei gruppi Lega VdA e Pcp, su di un nuovo testo del disegno di legge che disciplina l’organizzazione del servizio idrico integrato, a seguito degli emendamenti depositati dal presidente della Regione.

Il presidente Albert Chatrian esprime «soddisfazione per il via libera al provvedimento, che per il servizio idrico integrato rappresenta una svolta epocale e per il quale sarà richiesta l’iscrizione all’ordine del giorno suppletivo della prossima adunanza consiliare, vista la necessità di procedere con urgenza alla sua approvazione anche nell’ottica di accedere ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza previsti per il settore».

La vicenda Bim

La terza Commissione ha preso atto che al momento il Bim può contare su 3,2 milioni di euro derivanti dai sovracanoni, ma da tempo sia il Bim sia il Celva sono stati informati dell’avvio delle procedure per aumentare tale importo di 4 milioni.

«Infatti – evidenzia Chatrian –  è in fase di completamento uno specifico disegno di legge che ha ricevuto il parere positivo a inizio maggio dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) e che sarà sottoposto quanto prima all’attenzione della Commissione. Questo ulteriore provvedimento legislativo permetterà di destinare annualmente, a integrazione dell’attuale quadro finanziario circa 7,5 milioni di euro, al finanziamento dei programmi di intervento nel settore del servizio idrico».

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