Consiglio Valle: passa la legge sulla riforma del servizio idrico integrato
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 25/05/2022

Consiglio Valle: passa la legge sulla riforma del servizio idrico integrato

Tre le fonti di finanziamento per non pesare sulle bollette: i sovracanoni delle concessioni idroelettriche, i fondi regionali, statali o europei (Pnrr) e i mutui a lungo e medio termine

Consiglio Valle: passa la legge sulla riforma del servizio idrico integrato. La maggioranza vota compatta. Sono state 17 le astensioni.

La legge

Nell’illustrare la proposta in aula il consigliere di Av-VdA Unie Albert Chatrian ha precisato: «Sono tre le fonti di finanziamento che contribuiscono ad abbassare l’importo che diversamente dovrebbe essere posto in tariffa: i sovracanoni delle concessioni idroelettriche, i fondi regionali, statali o europei (Pnrr) e i mutui a lungo e medio termine. Al momento il Bim può contare su 3,2 milioni di euro derivanti dai sovracanoni: da tempo, però, sia il Bim che il Celva sono stati informati dell’avvio delle procedure per aumentare tale importo di 4 milioni di euro tramite uno specifico disegno di legge che, intervenendo sui canoni di concessione, prevede l’introduzione di una nuova quota di aumento del canone da destinare così al finanziamento degli interventi del Piano d’ambito».

L’astensione

«L’argomento è importante e complesso in un periodo in cui la risorsa idrica diventa problematica. Proprio per questa ragione riteniamo siano necessari ulteriori approfondimenti, audizioni e riflessioni anche alla luce della bocciatura dei sindaci. In alternativa chiediamo di seguire con particolare attenzione l’iter di attuazione. Non riscontriamo nessuna di questi due condizioni nel decreto legge» ha scandito in aula il consigliere leghista Luca Distort, annunciando l’astensione del gruppo che chiede che «gli utenti non siano ulteriormente penalizzati».

Il sì

Di avvio di un procedimento «necessario per accedere i finanziamenti» ha parlato l’unionista Renzo Testolin con in ballo poco meno di 20 milioni di euro messi a disposizione dal Pnnr nei prossimi mesi. Ha concluso: «Il percorso consiliare ha permesso di approfondire questo aspetto di centrale importanza: un percorso in itinere che dovrà essere al centro dell’attenzione della politica regionale ma anche un momento di confronto continuo con gli enti locali con una attenzione ancora più puntuale sulla tematica della gestione delle risorse idriche per il futuro».

(d.c.)

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