Volontariato, una rete di tutor accanto ai profughi dall’Ucraina
Esuli accolti al Centro della Croce Rossa Italiana di Chavonne (foto archivio)
Sociale, Solidarietà
di Erika David  
il 25/05/2022

Volontariato, una rete di tutor accanto ai profughi dall’Ucraina

Il Csv ha sollecitato le organizzazioni di volontariato per mettere a disposizione persone e far fronte all'emergenza e ai bisogni dei profughi

Volontariato, una rete di tutor accanto ai profughi dall’Ucraina

Il Csv ha sollecitato le organizzazioni di volontariato per mettere a disposizione persone e far fronte all’emergenza e ai bisogni dei profughi.

L’obiettivo

Affiancare e accompagnare nella vita di tutti i giorni affiancare, accompagnare nella vita di tutti i giorni  le persone in fuga dall’Ucraina in guerra e che attualmente hanno trovato riparo in Valle d’Aosta, ma anche sostenere le famiglie che stanno ospitando i profughi tra impegni e difficoltà.

Con queste motivazioni il Csv ha sollecitato le organizzazioni di volontariato a mettere a disposizione alcuni tutor volontari disponibili a seguire con continuità le famiglie ucraine in Valle d’Aosta.

Le risposte

«In queste settimane di lavoro al loro fianco le nostre associazioni hanno trovato persone smarrite e senza riferimenti: da qui l’idea di mettere in campo delle figure che si propongono come riferimento durevole per una o più famiglie raccogliendone i bisogni e le esigenze per poi rappresentarli, in un contesto più ampio, a livello istituzionale» spiega Claudio Latino, presidente del Csv della Valle d’Aosta.

Al momento sono 12 le associazioni che hanno risposto e che sono già operative a fianco di alcune famiglie, suddivise in base alla territorialità e alle criticità che emergono, mentre una decina di altre realtà organizzative si sono rese disponibili a organizzare attività collaterali e di animazione a favore dei profughi.

Tessere legami

«Si tratta di un impegno importante di affiancamento, sostegno, ascolto ovvero gli atout propri del mondo del volontariato, che ha nel suo Dna la capacità di tessere legami e relazioni con i soggetti più fragili e va nella direzione di non lasciare sole le famiglie e allo stesso tempo di attivare un contatto riconoscibile con le famiglie ospitanti» aggiunge Latino.

I tutor che hanno dato la loro disponibilità saranno coinvolti dal Tavolo di coordinamento regionale per l’Ucraina, al quale siede anche il Csv, al momento dell’assegnazione degli alloggi alle famiglie ucraine.

«Questo progetto che ha preso il via grazie all’azione sinergica di soggetti diversi, dalle istituzioni regionali agli enti locale e soprattutto alla generosità del volontariato, rappresenta un unicum in Italia, da esportare e condividere in altre comunità come una buona prassi portata avanti in un contesto territoriale di piccole dimensioni come il nostro» conclude il presidente del Csv.

La rete di tutor volontari nasce grazie anche al coinvolgimento dei Servizi Sociali, della Protezione Civile e del Consorzio degli enti locali della Valle d’Aosta.

(re.aostanews.it)

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