Rete civica prova a rimettere insieme i progressisti
Politica
di Danila Chenal  
il 11/06/2022

Rete civica prova a rimettere insieme i progressisti

Primo incontro dell'area di centrosinistra sinistra alla biblioteca di viale Europa ad Aosta

Rete civica prova a rimettere insieme i progressisti. 

«Dobbiamo avere l’ambizione di costruire un polo progressista che raccolga almeno il 25% dell’elettorato regionale e diventi il polo maggioritario e trainante della politica valdostana». Ad auspicarlo il portavoce di Rete civica Elio Riccarand nel pomeriggio di oggi, sabato 11 giugno, nella sala della biblioteca di viale Europa ad Aosta di fronte a una platea di rappresentanti dell’aera di sinistra, chiamati a raccolta per dare avvio a un progetto progressista unitario, superando «il frazionismo che è un nostro limite e che ha indebolito la sinistra».

Frenata

Frena il segretario del Pd Luca Tonino: «Sull’autosufficienza al 25% andrei cauto. E’ prematuro pensare di essere autosufficienti oggi. Sui numeri siamo pragmatici». Non cita i partener autonomisti in particolare l’Union valdôtaine ma lascia intendere, citando l’esperienza del governo aostano, che con questi bisogna dialogare soprattutto in vista delle politiche se «non vogliamo consegnare la guida del Paese a Giorgia Meloni e al centrodestra. Per le politiche non dobbiamo fare ragionamenti velleitari e di bandiera ma dobbiamo essere pragmatici».

Pronto a dialogare Marco Curighetti segretario di Azione Valle d’Aosta: «Abbiamo pensieri comuni ed è un dato di fatto. Noi continueremo a esserci , non possiamo permetterci il lusso di dividerci. Le politiche saranno un banco di prova e per il polo progressista è il primo traguardo da raggiungere uniti».

Cita l’esperienza del Comitato regionale elettorale, trasversale a partiti e movimenti, come esempio da seguire essendo «l’opposto della frammentazione». Per Giovanni Girardini Girardini di Renaissance «il dialogo in politica è fondamentale. Sui progetti concreti si può fare un cammino insieme che deve essere lungo e non per un momento». E ribadisce il no, detto a Congresso, «a cartelli elettorali che non portano a nulla. Iniziamo oggi il cammino e andiamo alle politiche insieme».

(re.aostanews.it)

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