Culturété, la storia si sposa con il teatro, la musica e le arti visive
CULTURA & SPETTACOLI
di Danila Chenal  
il 16/06/2022

Culturété, la storia si sposa con il teatro, la musica e le arti visive

Sono 70 circa gli appuntamenti in calendario nei mesi di luglio e agosto

Culturété, la storia si sposa con il teatro, la musica e le arti visive. Sono 70 circa gli appuntamenti previsti, a cui si sommano gli eventi organizzati all’interno dei siti archeologici, ma da enti esterni.  Il calendario di proposte culturali nei siti archeologici e nei castelli della Valle d’Aosta per i mesi di luglio e agosto è stato presentato oggi nella conferenza stampa al criptoportico forense di Aosta.

Il connubio tra arte e archelogia

L’archeologia non manca nel programma di Culturété Valle d’Aosta, iniziativa estiva di proposte culturali che animeranno la nostra Valle di giorno e di sera nei mesi di luglio e agosto. Le proposte sono varie e rivolte a bambini e adulti turisti e non. Si va dalle visite ed esperienze letterarie nell’Aosta romana ai laboratori e percorsi didattici al Museo archeologico regionale e l’area megalitica.

Una nuova location

I castelli restano protagonisti della rassegna Châteaux Nuits, gli itinerari serali tra simboli e forme a Fénis, Issogne, Sarre, Gressoney-Saint-Jean e Verrès. Oltre alle suggestive location degli anni passati, quest’anno una inedita: il Castello di Aymavilles che, aperta a maggio 2022, «ha già dato molta soddisfazione in termini di visitatori», ha precisato Viviana Vallet, dirigente della struttura Patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali. In occasione della rassegna, il Castello proporrà la serie di visite guidate “Dame e Calici”, che ripercorreranno i personaggi femminili vissuti nel castello. Giovedì 4 luglio e 4 e 15 agosto.

Manca all’appello il castello Sarriod de la Tour, attualmente in ristrutturazione. L’apertura è prevista per la fine del 2022.

La filosofia della rassegna

«Abbiamo lavorato sulla contrapposizione di unità e molteplicità», ha dichiarato Alberto Bich, proponendo l’unità di luogo, il castello, che nell’immaginario comune rappresenta un qualcosa di antico e  inespugnabile, a cui si contrappone la molteplicità delle forme di intrattenimento, tra cui la danza, la musica, le arti visive e la letteratura.

Il Castello Gamba protagonista 

Riflettori puntati sul Castello Gamba di Châtillon, che con l’avvicinarsi del suo decimo anniversario ha voluto giocare «una delle carte più forti della sua collezione», ha dichiarato Davide Dell’Ombra, curatore della mostra. Sarà allestita l’esposizione “L’Ultima Guerra di Mario Schifano 1989-1999”, che attraverso quadri e opere di fotografia dell’artista racconteranno gli ultimi dieci anni della sua vita, testimoniando il duplice legame con la pittura e i media televisivi. La mostra verrà inaugurata martedì 21 giugno. «Questa mostra non ha scelto di partire dal patrimonio del museo e della Valle d’Aosta per mostrarne le grandi potenzialità» ha affermato Dell’Ombra. «Abbiamo sin da subito previsto la partecipazione di Emilio Mazzoli, gallerista e amico di Schifano», ha puntualizzato Enrico Montrosset, direttore artistico degli eventi del Gamba.

L’importanza dell’iniziativa per i valdostani

L’iniziativa è rivolta ai turisti, ma non solo. «Frequentare i nostri luoghi è sempre un modo per far crescere la nostra comunità e farla diventare più critica» ha spiegato l’assessore Jean-Pierre Guichardaz. «L’idea è quella di una cultura che sia al primo posto e che faccia da traino a un nuovo tipo di turismo, intelligente e più lento» ha proseguito.

La presentazione di un nuovo prodotto

Nell’ambito della conferenza stampa l’assessore ai Beni culturali ha colto l’occasione per presentare un nuovo prodotto editoriale. E’ la rivista “GO Valle d’Aosta”, distribuita in 300.000 copie in diverse regioni del nord Italia. La realizzazione del magazine ha richiesto la collaborazione di pubblico e privato. L’estate terminerà con l’iniziative di Plaisirs de Culture, previste per la settimana dal 17 al 25 settembre.

(va.ro.)

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