Mucca imbizzarrita carica una anziana, la donna salvata dal nipote: ma è polemica
AGRICOLTURA & TERRITORIO
di Luca Mercanti  
il 11/07/2022

Mucca imbizzarrita carica una anziana, la donna salvata dal nipote: ma è polemica

E' successo in Valnontey, in comune di Cogne. Frizioni con l'allevatore proprietario della bovina, il quale si sarebbe scusato a fatica per l'accaduto

Una mucca imbizzarita tenta di caricare alle spalle un’anziana turista sulla strada poderale in Valnontey (Cogne) vicino all’ex Jolie Bergère. A salvarla è la prontezza del nipote. Ma ancor più dell’episodio a scandalizzare i testimoni è l’atteggiamento dell’allevatore che se la ride, rivendicando la proprietà dei pascoli, e a malapena chiederebbe scusa. «Siamo sconcertati dall’arroganza dell’allevatore», tuonano i testimoni. Lo riporta Gazzetta Matin nell’edizione di oggi, 11 luglio.

Non nega frizioni tra il mondo agricolo e i turisti l’amministrazione comunale. «La convivenza tra agricoltori, allevatori e turisti è una tematica complessa – sottolinea l’assessora Deborah Bionaz -. Come amministrazione cerchiamo di mediare. Il nostro Comune è, sì, turistico ma ha anche un’anima agricola. In Valnontey c’è spazio per tutti nel rispetto dei ruoli. Noi amministratori cerchiamo di creare armonia, coinvolgendo tutti».

I commenti sui social

Sull’atteggiamento poco ortodosso si scatenano i commenti sulla pagina Facebook ‘Sei di Cogne se’. «Chi frequenta il luogo conosce bene il comportamento di certe persone che, tra l’altro, per la loro attività hanno molto a che fare con il turista» scrive un commentatore al quale si aggiunge un’altra voce: «Per noi era una tappa fissa. Dico “era” , basta non andarci più; si deve capire che maleducazione e ignoranza non pagano».

C’è anche chi spezza una lancia a favore del mondo agricolo: «Mi rammarica molto leggere questi commenti alquanto inopportuni – scrive una signora -, purtroppo bisogna essere abituati alla vita di montagna e alle dinamiche prima di criticare duramente persone che non si conoscono bene. Sono 40 anni che frequento abitualmente il posto e posso assicurare correttezza, serietà ed educazione delle persone citate. Purtroppo traspaiono, tra le righe di alcuni commentatori, emozioni che sembrano più personali che descrittive».

Sulla stessa lunghezza d’onda un altro commento: «Purtroppo mi viene da pensare che noi turisti a volte non rispettiamo le regole imposte e ci dimentichiamo che noi siamo ospiti in questo piccolo paradiso e dobbiamo avere rispetto del loro lavoro».

(danila chenal)

 

Printemps en musique 2026: la Valle d’Aosta celebra la rinascita della musica
Dal 15 maggio all'11 luglio un cartellone ricchissimo che spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alle bande musicali, con un focus particolare sulla coralità
il 15/05/2026
Dal 15 maggio all'11 luglio un cartellone ricchissimo che spazia dalla musica classica al jazz, dal pop alle bande musicali, con un focus particolare ...
Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la Feta de la Sarieula prosegue a Verrayes; St-Christophe ospita l’edizione 2026 di “À la dècouverte de nos Bourgs”
il 15/05/2026
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la F...