Pont-St-Martin: con Château Vieux, le vigne del bisnonno sono affare tra cugini
I cugini Marco Scavarda, Sara e Giada Manganone, titolari dell'azienda vitivinicola Château Vieux
Persone e storie
di Cinzia Timpano  
il 07/09/2022

Pont-St-Martin: con Château Vieux, le vigne del bisnonno sono affare tra cugini

Sara e Giada Manganone e Marco Scavarda sono cugini e hanno deciso di recuperare i vigneti di famiglia, fondando un'azienda vitivinicola ma con un tocco di modernità.

Pont-Saint-Martin: con Château Vieux, le vigne del bisnonno sono affare tra cugini. 

Tradizione, modernità e famiglia trovano il giusto equilibrio a Château Vieux, l’azienda vitivinicola di Pont-Saint-Martin nata nel 2019 e che quest’anno ha potuto portare sulla tavola la sua prima annata, la 2021, in bianco e in rosso.

Pont-Saint-Martin, le origini di Château Vieux

«Qualche anno fa, osservando le bottiglie di vino rimaste nella casetta del bisnonno, quella visibile in mezzo ai vigneti di Roveretta, ne abbiamo trovata una da lui prodotta riportante proprio la dicitura Château Vieux -spiega Sara Manganone, giovane imprenditrice insieme alla sorella Giada  e al cugino Marco Scavarda.

Di lì è nata l’idea del nome della nostra azienda e la volontà di portare la produzione a una realtà più ampia».

Nel 2019 i tre cugini classe ‘92, ‘96 e ‘99 decidono così di aprire partita iva e di mettersi in gioco con la coltivazione non solo delle uve di Nebbiolo Picotendro, già seguite dal bisnonno Gregorio prima e da nonno, papà e nipoti poi, ma provando anche la variante in bianco con le uve PinotGris

L’azienda Château Vieux, scommessa tra cugini

Un’attività familiare, iniziata alcune generazioni prima è portata avanti dai nipoti che ogni anno aiutano con la vendemmia.

Si parla d’altronde di quasi 7000 metri fra Pont-Saint-Martin a Roveretta, dove si gode dello splendido panorama appena sotto al castellaccio, a fianco del castello Baraing e a pochi passi dal Ponte Romano.

«Volevamo conservare le nostre origini e la tradizione – continuano i tre giovani – per questo abbiamo mantenuto il nome e l’illustrazione, inizialmente fatta a china.

Abbiamo però deciso di spingerci un po’ più in là producendo anche il vino bianco, Griseille, nome di fantasia associato a Gregoire, il rosso.

Un nome non casuale, poiché richiama un metodo di pittura monocroma tipico francese.

Nel prossimo futuro, invece, a chiusura del cerchio, avremo dei vini che rappresenteranno anche gli altri bisnonni, Aurore e Sandrin, diminutivo dato al nostro trisavolo dalla parte del papà».

Da Château Vieux, il pic nic in vigna

Oltre all’assaggio dei vini le cui uve crescono sui pendii ponsammartinesi, l’azienda si propone di valorizzare il territorio con un’offerta apprezzata da turisti ma anche dai locali per occasioni speciali: gli aperitivi in pergola.

«Funziona così: scegliamo insieme ai clienti il vino, Nebbiolo o Pinot Gris in base alle preferenze.

Poi allestiamo un pic nic nel vigneto attrezzato per l’occasione. La zona garantisce illuminazione anche dopo il tramonto, ma allo stesso tempo permette la giusta privacy.

All’interno del cestino è possibile trovare prodotti locali come salumi, formaggi e confetture grazie alla collaborazione che abbiamo con l’azienda Nicoletta.

Château Vieux a Pont-Saint-Martin

Gli eventi sono possibili su tutta la settimana, e come momento della giornata noi consigliamo ovviamente la sera, minimo due persone».

L’azienda può essere contatta sui social, Facebook o Instagram, Château Vieux.

Nella foto in alto, Sara e Giada Manganone e Marco Scavarda.

(sofia fregnani)

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