Châtillon, strutture realizzate in area a rischio: 6 indagati
Il Tribunale di Aosta
CRONACA
di Federico Donato  
il 23/09/2022

Châtillon, strutture realizzate in area a rischio: 6 indagati

Per la difesa, però, «si tratta di una vicenda molto complicata e noi faremo la nostra parte in sede processuale. Abbiamo già avviato l'iter per la sanatoria»

Una struttura sarebbe stata realizzata in parziale difformità rispetto al progetto, mentre altre – più piccole – sarebbero abusive. Per questo motivo, la Procura della Repubblica di Aosta ha notificato l’avviso di conclusione indagini a sei persone.

L’inchiesta coordinata dal pm Giovanni Roteglia riguarda l’area denominata “Lago Movida” di Châtillon, zona che il comune aveva dato in gestione nel 2018 (il contratto scade a fine 2022).

La difesa

«Si tratta di una vicenda molto complicata e noi faremo la nostra parte in sede processuale, cercando di definire in modo chiaro il tutto – afferma l’avvocato Gabriel Oggiani, che difende committente (Giuseppe Lucia) e gestore dell’area (Michel Lucia) -. Già la disciplina non è semplice, in più si tratta di un’area comunale che è stata data in gestione, all’esito di una gara, ai Lucia. Loro sono un po’ giù per questa vicenda, anche perché la struttura principale è stata realizzata con un’autorizzazione del comune. Poi, però, dopo alcuni anni, è arrivata un’ordinanza di demolizione. Noi abbiamo quindi presentato la documentazione in Comune per chiedere una sanatoria, anche se secondo me non c’è nulla che non va. L’iter è ancora in corso, ma è chiaro che qualora arrivasse la sanatoria, il reato contestato sarebbe estinto».

L’accusa

Secondo la ricostruzione della Procura la zona in cui sono state realizzate le strutture è a rischio esondazione (vi era stato inserito a seguito dell’alluvione del 2000), quindi in ogni caso non sarebbe stato possibile costruire; le realizzazioni consentite erano solo quelle previste da una norma del 2005. Sempre per l’accusa, però, gli uffici pubblici avrebbero dato il via libera alla realizzazione dell’immobile per cui era stata chiesta l’autorizzazione, anche se il progetto era diverso da quelli previsti dalla normativa citata.

Oltre ai due già citati, risultano indagati il costruttore, il direttore dei lavori, un dipendente del Comune di Châtillon (che ha gestito la pratica) e uno della struttura regionale (che ha fornito un parere al Comune). Per la Procura, i due dipendenti pubblici potrebbero aver interpretato male la norma del 2005; la contestazione, infatti, si basa sull’elemento soggettivo della colpa (e non del dolo).

Le indagini del Corpo forestale erano partite nell’ottobre 2021.

(f.d.)

Università della Valle d’Aosta: da novembre nuovo master in Governance e sostenibilità delle aree montane
Il nuovo corso sarà aperto a 30 laureati e punterà allo sviluppo di figure specializzate nella gestione e sviluppo delle aree montane; finanziati dal Consiglio dei Ministri 20 posti
il 28/07/2026
Il nuovo corso sarà aperto a 30 laureati e punterà allo sviluppo di figure specializzate nella gestione e sviluppo delle aree montane; finanziati dal ...
Variante di Etroubles, Anas: «Lavori già ripresi regolarmente»
Anas sottolinea in una nota stampa come l'autorità competente abbia già sbloccato il cantiere bloccato a seguito del rinvenimento di problematiche legate alla sicurezza sul lavoro nell'ambito dei lavori per la costruzione della variante alla SS27 tra Etroubles e Saint-Oyen
il 28/07/2026
Anas sottolinea in una nota stampa come l'autorità competente abbia già sbloccato il cantiere bloccato a seguito del rinvenimento di problematiche leg...
Monterosa Ski: avanzano i cantieri per l’innevamento programmato a Gressoney ed Estoul
Gli interventi, tra i più importanti previsti per il 2026, puntano a rendere più efficiente e performante il sistema di innevamento programmato e dovrebbero concludersi per il 2027
il 28/07/2026
Gli interventi, tra i più importanti previsti per il 2026, puntano a rendere più efficiente e performante il sistema di innevamento programmato e dovr...
Omicidio di La Salle: la procura di Aosta chiede l’annullamento della sentenza di primo grado
Il pm Manlio d'Ambrosi ha scritto il ricorso in Cassazione per chiedere l'annullamento delle sentenza della Corte di Assise di Aosta, che aveva condannato a 25 anni Sohaib Teima, ritenuto responsabile dell'omicidio dell'ex fidanzata Auriane Laisne. La Procura aveva chiesto l'ergastolo
il 28/07/2026
Il pm Manlio d'Ambrosi ha scritto il ricorso in Cassazione per chiedere l'annullamento delle sentenza della Corte di Assise di Aosta, che aveva condan...
Sicurezza su lavoro: chiuso un tratto del cantiere per la variante di Etroubles
Nei massici controlli dello scorso 16 luglio, guidati dal Gruppo Interforze Antimafie, trovate delle irregolarità che hanno portato alla chiusura del tratto verso Saint-Oyen. Nelle operazioni coinvolte anche la Dia di Torino e uomini da Roma
il 28/07/2026
Nei massici controlli dello scorso 16 luglio, guidati dal Gruppo Interforze Antimafie, trovate delle irregolarità che hanno portato alla chiusura del ...