Apicoltura: via alle domande di sostegno, 40 euro per alveare
AGRICOLTURA & TERRITORIO
di Luca Mercanti  
il 18/10/2022

Apicoltura: via alle domande di sostegno, 40 euro per alveare

Per l'attività svolta nel 2021, dal 31 ottobre al 14 novembre si potranno chiedere gli aiuti previsti dal Decreto ministeriale 20 luglio 2022

Dal 31 ottobre e fino a lunedì 14 novembre 2022 potranno essere presentate le domande di sostegno per il 2021 alla filiera apistica. Lo comunica l’assessorato regionale dell’Agricoltura e Risorse naturali. Gli aiuti sono previsti dal Decreto ministeriale 20 luglio 2022 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

L’importo dell’aiuto è fissato con un massimale di 40 euro per alveare.

Nello specifico, i contributi sono a parziale ristoro dei maggiori costi sostenuti per il nomadismo e per il mantenimento degli alveari stanziali mediante nutrizioni succedanee e sono erogati sulla base del numero di alveari dichiarati in Banca Dati Nazionale Apistica (BDN) al 31 dicembre 2021.

I beneficiari dell’aiuto

Possono beneficiare dell’aiuto:

– Gli apicoltori che, in forma singola o associata, alla data del 31 dicembre 2021, sono in regola con gli obblighi di identificazione degli alveari e sono registrati nella BDN come apicoltori professionisti che producono per la commercializzazione ed esercitano l’apicoltura sia in forma stanziale sia praticando il nomadismo, anche ai fini dell’attività di impollinazione;

  •  i Centri di Riferimento Tecnico (CRT) di cui allo Schema di riferimento per la programmazione delle iniziative nel settore apistico pubblicato dalla Rete Rurale Nazionale nel dicembre 2009.Per accedere all’aiuto, i beneficiari devono essere in possesso di partita IVA, aver costituito e validato presso un Centro di Assistenza Agricola il proprio fascicolo aziendale e avere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) che deve sempre essere attivo.

L’erogazione dell’aiuto

L’erogazione degli aiuti è subordinata alla presenza di un codice IBAN valido e aggiornato anche nel fascicolo, nonché alla presenza nel fascicolo delle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà necessarie alla richiesta della documentazione antimafia.

I contributi sono concessi in regime di  “de minimis” agricolo, ai sensi e nei limiti del Reg. (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013. L’importo massimo complessivo degli aiuti in “de minimis” agricolo non può superare i 25.000 euro nell’arco del triennio finanziario di riferimento (anno di concessione e i due precedenti).

Le domande, compilate in ogni loro parte e complete della documentazione richiesta, devono essere presentate all’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA) tramite un Centro Autorizzato di Assistenza Agricola.

AGEA, ai fini del pagamento dell’aiuto, è tenuta a verificare la regolarità contributiva dei richiedenti (DURC). Qualora in sede di pagamento degli aiuti comunitari e nazionali vengano rilevate irregolarità, l’Organismo pagatore è autorizzato a compensare tali aiuti con i contributi previdenziali dovuti dall’impresa agricola beneficiaria, già scaduti alla data del pagamento degli aiuti medesimi.

Sul sito della Regione www.regione.vda.it, nella sezione Agricoltura, è possibile consultare le Istruzioni Operative n. 88 di AGEA e il Decreto Ministeriale 20 luglio 2022.

(re.aostanews.it)

 

 

Testolin decaduto, l’UV cerca la successione
Il movimento prende atto della sentenza e avvia le consultazioni interne e con gli alleati per individuare il nuovo presidente e garantire la continuità amministrativa; la comunicazione di Testolin al presidente Aggravi
di Erika David 
il 27/10/2026
Il movimento prende atto della sentenza e avvia le consultazioni interne e con gli alleati per individuare il nuovo presidente e garantire la continui...
Grivel, accordo con i sindacati per l’uscita di 9 lavoratori: stop alla produzione di bastoni
Il riassetto riguarda la divisione dedicata alla produzione per conto terzi, nata dall’acquisizione di Rossignol Ski Poles nel 2008; l’azienda: «Non è una situazione di crisi, ma una scelta strategica»
di Erika David 
il 27/10/2026
Il riassetto riguarda la divisione dedicata alla produzione per conto terzi, nata dall’acquisizione di Rossignol Ski Poles nel 2008; l’azienda: «Non è...
Ollomont cerca un nuovo gestore per la sciovia Berio e punta a salvare la stagione invernale
Dopo la rottura con l’associazione Lo Contrebandjé, miniere, Maison Grimpe e il complesso sciistico comunale sono rimasti senza gestione; per la sciovia il bando scade il 30 ottobre
di Erika David 
il 27/10/2026
Dopo la rottura con l’associazione Lo Contrebandjé, miniere, Maison Grimpe e il complesso sciistico comunale sono rimasti senza gestione; per la sciov...