Marco Jaccond dà fuoco alla sua opera per il finissage della mostra Nostos
Marco Jaccond tra le sue opere (a destra De-formarsi (2023-1995)
CULTURA & SPETTACOLI
di Erika David  
il 03/05/2023

Marco Jaccond dà fuoco alla sua opera per il finissage della mostra Nostos

Il piccolo accadimento, come lo ha chiamato l'artista, da Inarttendu Smart Gallery Store, giovedì 27 aprile

Marco Jaccond dà fuoco alla sua opera per il finissage della mostra Nostos.

Per Nostos, la mostra di Marco Jaccond inaugurata il 31 marzo, Inarttendu Smart Gallery Store, ha ospitato un finissage insolito, giovedì 27 aprile, chiamato Yesterday bruciante.

Yesterday bruciante

Il piccolo accadimento ha presentato due nuove opere ad hoc: la fase yesterday con Abodeler – Arembò, il cui titolo è un divertissement che richiama i ben noti poeti del passato e la fase che ha visto nascere l’opera nuova Bruciante, dopo la piccola combustione di fiammiferi.

L’opera Abodeler – Arembò

Marco Jaccond con l’opera “Bruciante” dopo la piccola combustione

«Impaginata come in un piccolo teatrino, in un lavoro del 1989, Abodeler – Arembò è una vanitas – spiega l’artista –, dove uno scarto ferroso di fusione dalle fattezze antropomorfe e una mosca in fibra di corda, è stato aggiunto insieme a un carillon a manovella con la melodia di Yesterday di The Beatles che ben si prestava a questo tipo di mostra spazio-temporale, dove il termine Nostos (ritorno in greco ndr) richiama la forma ciclica del tempo».

«L’opera Bruciante, invece, risultata completa solo dopo la combustione dei fiammiferi in essa contenuti, va ad aggiungersi ad altre mie simili, precedenti».

(nadia camposaragna)

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