Genitori separati, no alla stele in ricordo di Antonio Sonatore: per Testolin «non è affare della politica»
La cerimonia organizzata nel 2013 davanti al tribunale di Aosta per ricordare Antonio Sonatore
Politica
di Danila Chenal  
il 07/06/2023

Genitori separati, no alla stele in ricordo di Antonio Sonatore: per Testolin «non è affare della politica»

Il docente valdostano è morto a 49 anni il 9 aprile 1996 a causa delle lesioni procuratesi dopo essersi dato fuoco davanti al Tribunale di Aosta per protesta contro una sentenza che da tempo gli impediva di vedere la figlia

Genitori separati, no alla stele in ricordo di Antonio Sonatore: per Testolin «non è affare della politica». E’ stata respinta la mozione presentata dal capogruppo della Lega Andrea Manfrin che in in Consiglio Valle ha evocato la figura di Antonio Sonatore, docente valdostano, morto a 49 anni il 9 aprile 1996 a causa delle lesioni procuratesi dopo essersi dato fuoco davanti al Tribunale di Aosta per protesta contro una sentenza che da tempo gli impediva di vedere la figlia.

L’astensione

«La questione dei genitori separati è degna di attenzione nel suo complesso tuttavia ho qualche perplessità sul percorso che non trovo lineare. Ci sono altre strade» ha sottolineato il presidente della Giunta Renzo Testolin, motivando il voto di astensione della maggioranza. In sostanza non ritiene che sia un’aula di Consiglio a decidere della deposizione di una stele senza contare che «la figlia mi ha chiesto che la vicenda che ha coinvolto il padre stia fuori dalla politica» ha aggiunto Testolin.

Perora la causa del collega leghista Paolo Sammaritani: «comprendiamo lo stato d’animo di chi ha vissuto la vicenda ma la nostra iniziativa non vuole essere incentrata su una sola persona. Vogliamo rispettare il dolore delle persone coinvolte ma l’episodio è diventato simbolo a livello nazionale». Ricorda che «il 7 aprile è diventato il giorno della memoria, per non dimenticare i tanti genitori separati dai figli, che si sono tolti la vita» e conclude: «Lo scopo è accendere i riflettori su un problema che esiste. Questa stele sarebbe un segnale di forte attenzione verso un fenomeno che noi dobbiamo combattere».

Anche per la consigliera di Pcp Chiara Minelli «la questione è delicata e non può essere dibattuta in quest’aula. Far assurgere a simbolo una persona di cui non conosciamo il percorso non è corretto» e annuncia l’astensione del gruppo.

(da.ch.)

Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la Feta de la Sarieula prosegue a Verrayes; St-Christophe ospita l’edizione 2026 di “À la dècouverte de nos Bourgs”
il 15/05/2026
La Febbre da Giro d’Italia colora di rosa il centro di Aosta; a Châtillon tocca a Vini in Vigna; Gressan accoglie la Giornata Mondiale delle Api; la F...
Difensora civica: «Non è ideale coprire quattro funzioni, servono esperienza consolidata e continuità»
La Difensora civica, garante dei detenuti, dei minori e dei disabili, Adele Squillaci, traccia un bilancio dell'attività 2025, caratterizzata ancora una volta dalla carenza di personale in tutti gli ambiti. In carcere non c'è sovraffollamento, ma la situazione non è rosea; impressionanti i dati sui minori affetti da disturbi alimentari
il 15/05/2026
La Difensora civica, garante dei detenuti, dei minori e dei disabili, Adele Squillaci, traccia un bilancio dell'attività 2025, caratterizzata ancora u...
BeautyLab’ Aosta: l’evoluzione dell’Estetica Avanzata tra tecnologia e percorsi su misura
Non solo un centro estetico, ma un laboratorio di bellezza dove scienza, tecnologia e consulenza si fondono per offrire risultati concreti e duraturi
il 15/05/2026
Non solo un centro estetico, ma un laboratorio di bellezza dove scienza, tecnologia e consulenza si fondono per offrire risultati concreti e duraturi