Salvi gli alpinisti bloccati sul Pilier d’Angle, a 4.000 metri con principi di congelamento
La cengia sul Pilier d'Angle dove gli alpinisti francesi erano bloccati da ieri mattina
CRONACA
di Erika David  
il 06/07/2023

Salvi gli alpinisti bloccati sul Pilier d’Angle, a 4.000 metri con principi di congelamento

I due alpinisti erano rimasti bloccati sulla via Divine Providence ieri mattina a causa di un violento temporale; i due, di nazionalità francese, presentano gravi sintomi di ipotermia

Sono stati recuperati questa mattina i due alpinisti bloccati da ieri sulla via Divine Providence di salita al Pilier d’Angle, nel gruppo del Monte Bianco.

I due, di 22 e 23 anni, di nazionalità francese, erano stati sorpresi ieri mattina da un violento temporale ed erano impossibilitati a continuare.

Dopo le visite all’ospedale Parini di Aosta i due sono stati dimessi nel pomeriggio di oggi, giovedì 6 luglio.

I tentativi di avvicinamento

L’elicottero del Soccorso alpino valdostano ha tentato vari avvicinamenti ma non è riuscito ad avvicinarli a causa della nebbia e della pessima visibilità in quota.

La chiamata è partita al mattino, alle 10.30 i due giovani francesi, in contatto con la Centrale, hanno riferito che che uno dei due cominciava ad avere segni di ipotermia.

Gli alpinisti bloccati sono stati individuati alle 15.40, durante un nuovo tentativo di avvicinamento, ma il recupero non è stato possibile per il ritorno repentino delle nubi.

Non è stato neanche ipotizzabile un tentativo di squadra via terra (considerate le condizioni meteo e anche il fatto che si trovino su una delle vie più difficili delle Alpi).

Nemmeno l’ultimo tentativo alle 17.30, approfittando di una parziale schiarita è andato a buon fine, l’elicottero è rimasto in piazzola a Courmayeur ma non si è verificata alcuna tregua delle condizioni meteo fino a fine effemeridi. Quindi è rientrato in base.

Il recupero

Questa mattina alle 6.30 l’elicottero si è nuovamente alzato in volo e ha recuperato di due giovani che sono stati portati in Pronto soccorso.

I due presentano principio di ipotermia e uno anche congelamenti agli arti superiori e inferiori.

Vengono sottoposti a procedura di riscaldamento.

La missione portata a termine ha richiesto elevata competenza alpinistica e aeronautica.

Un’altra cordata in difficoltà

Il violento temporale di ieri ha sorpreso in quota anche un’altra cordata di alpinisti sulla punta bifida delle Aiguille noire de Peuterey, sempre in zona Monte Bianco.

Anche qui sono stati fatti due tentativi di avvicinamento senza esito per il maltempo.

A metà mattinata i due alpinisti sull’Aiguille  Noire hanno riferito di essersi ripresi dal freddo e comprese le difficoltà di avvicinamento dei soccorsi hanno comunicato di essere in grado di proseguire da soli la discesa.

(re.aostanews.it)

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