La marmotta mummificata del Lyskamm nel 2024 al Museo di scienze naturali di Saint-Pierre
La marmotta nella speciale box nella quale è attualmente conservata
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 28/08/2023

La marmotta mummificata del Lyskamm nel 2024 al Museo di scienze naturali di Saint-Pierre

Il reperto trovato nel 2022 a 4200 metri di quota sarà protetto da una speciale vetrina. Guarda il video.

La marmotta mummificata ritrovata nel 2022 sul ghiacciaio del Lyskamm troverà casa nel 2024 al Museo di scienze naturali “Efisio Noussan” di Saint-Pierre. Lo comunica l’assessorato regionale Opere pubblico, territorio e ambiente. La marmotta mummificata era stata trovata l’11 agosto dello scorso anno a 4200 metri di quota dalla guida alpina del Cervino, Corrado Gaspard.

Il Governo regionale ha approvato l’acquisizione di una vetrina ad atmosfera modificata finalizzata alla conservazione della marmotta, vissuta in epoca neolitica tra il 4691 e il 4501 a.C. “L’attendibilità è di oltre il 95% – sottolinea la dirigente regionale Santa Tutino -. Il prelievo di materiale dalle costole è stato inviato negli Usa per effettuare gli esami al radio-carbonio per certificarne la datazione”.

C’è anche un video

Per raccontare il ritrovamento della marmotta e gli studi eseguiti finora è stato realizzato un video (immagini realizzate dall’istruttore tecnico del Museo di Scienze naturali Velca Botti, che ha definito il protocollo per il recupero della marmotta. Montaggio di Andrea Alborno), che si può ritrovare al link: https://youtu.be/eTVq1-ZD2SI

La vetrina

L’istituto di ricerca Eurac Research di Bolzano ha sviluppato due prototipi tecnologici che costituiranno la tecnologia essenziale per la realizzazione della vetrina per il museo, garantendo il grado di tenuta dei gas, nonché la possibilità di mantenere parametri di conservazione stabili per un lungo periodo di tempo.

Gruppo di lavoro

Un gruppo di studio costituito da glaciologi, archeologi e agronomi ai quali si aggiungeranno in futuro altre professionalità, proseguirà gli approfondimenti sul ritrovamento del reperto di marmotta. “Vorremmo mettere in relazione questo reperto con i siti archeologici sempre del Neolitico dell’area Megalitica e di Vollein per capire come fosse per esempio l’ambiente di allora”, conclude Tutino.

Il Museo di scienze naturali

“Siamo certi che la collocazione della Marmotta al Museo di Saint-Pierre contribuirà a conferire un ulteriore significativo apporto al percorso espositivo, prefigurando considerevoli potenzialità in merito ad una ulteriore promozione del Museo e dell’offerta scientifica e culturale del territorio”,  commenta l’assessore alle Opere pubbliche e Ambiente, Davide Sapinet. Museo che dalla sua apertura ha fatto registrare 30 mila accessi.

(re.aostanews.it)

 

 

 

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