Batailles de reines: il bosquet de l’Espace Mont Blanc resta in Svizzera
Batailles
di Luca Mercanti  
il 17/09/2023

Batailles de reines: il bosquet de l’Espace Mont Blanc resta in Svizzera

Decennale del Combat Italia-Francia-Svizzera a Orsières. Le bovine valdostane si fermano in semifinale

Il momento in cui Nicha ha la meglio su Victoire

Secondo successo consecutivo per la Svizzera al Combat de l’Espace Mont Blanc disputato sabato 16 settembre, in terra elvetica, a Orsières.

La giornata autunnale, con pioggia e temperature che hanno consigliato giacca a vento e cappello, hanno impedito il pienone nella bella arena elvetica, dove si sono consumati combattimenti di elevato livello. Non lampo, ma non certo epica la finale: al secondo assalto Nicha ha avuto la meglio su Victoire, con quest’ultima che ha tentato di resistere prima di cedere alla rivale.

A portarsi a casa il bosquet della decima edizione è quindi stata Nicha, della Ferme des Cretes davanti alla conterranea Victoire di Georgy Besse. Trezo posto alle bovine valdostane.

Fine dell’egemonia rossonera

Nicha e Victoire con i loro proprietari

Dopo lo strapotere valdostano che ha dominato il trofeo per sei edizioni, sette contando il pari-merito del 2019, e una vittoria francese nel 2015, le bovine della prestigiosa Race d’Hérens alzano le corna e conquistano l’edizione 2023 dominando l’appuntamento di sabato, con cinque qualificate nelle prime otto.

Al terzo/quarto posto le prime valdostane, Pazzeska di William Brillo e Bijoux di Edi Vierin.

Dal quinto all’ottavo posto troviamo altre bovine elvetiche e una sola valdostana: Melodie di Gilbert Darioli, Marfee dell’Association reine de coeur, Tormenta dei fratelli Arvat e Royale di Mario, Thierry e Loris Leiggener.

Soddisfatto Edi Vierin: «Le bovine valdostane hanno tutte fatto una bella figura, forse si sono incrociate un po’ le nostre – spiega -. Le prime due mucche avevano qualcosina in più, Bijoux è una bovina vincente, lo vedevo già in stalla, ma era un po’ più piccolina delle altre; le valdostane sono una razza più tardiva. Speriamo che il trofeo il prossimo anno torni di nuovo in Valle o in Francia, sarebbe giusto così!».

(re.aostanews.it)

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