Emigration valdôtaine, selezionati i 4 giovani che voleranno a Cape Town
Fabio Droghese, Ludovica Mocci, Anaïs Montrosset e Giulia Macello Violetta
ATTUALITA'
di Erika David  
il 29/09/2023

Emigration valdôtaine, selezionati i 4 giovani che voleranno a Cape Town

Il progetto dell'Union Presse Francophone quest'anno si svolgerà in Sudafrica, parteciperanno Fabio Droghese, Ludovica Mocci, Anaïs Montrosset e Giulia Macello Violetta

Dopo New Your si vola a Cape Town per indagare l’émigration valdôtaine.

Il progetto dell’Union Presse Francophone quest’anno sposta il suo sguardo verso il Sud Africa dove i ragazzi selezionati nelle scorse settimane incontreranno i valdostani immigrati e gireranno un reportage.

Sono stati selezionati Fabio Droghese, Ludovica Mocci, Anaïs Montrosset e Giulia Macello Violetta tra 18 candidati che si sono presentati al colloquio orale di inizio settembre.

Una selezione particolarmente difficile per l’alto livello di preparazione di tutti i candidati, per la conoscenza del francese e dell’inglese, della cultura e dell’identità valdostana e di una buona pratica di software di produzione e post-produzione audiovisivi.

I giovani riceveranno anche una borsa di studio per la partecipazione al progetto.

I valdostani in Sudafrica

Cape Town, Sud Africa

Dopo un primo reportage lo scorso anno sull’Emigrazione negli Stati Uniti (intitolato The New World) visionabile gratuitamente sul sito dell’Union de la Presse Francophone all’indirizzo www.upfvda.org o su youtube, quest’anno il secondo reportage seguirà la vita di diversi valdostani emigrati in Sudafrica.

Storie sorprendenti, in primis quella di Ariane Questiaux Coulter, pronipote di un emigrato di Sarre dell’inizio del secolo scorso, che aveva “perso” il legame con le proprie origini e da poco ritrovate grazie al lavoro di una investigatrice-genealogista novarese, una delle tre storie che verranno sviluppate nel racconto.

Il lavoro di scrittura del reportage è in fase di sviluppo per essere pronti a girare a Cape Town dal 26 novembre al 3 dicembre.

Anche se alcune sequenze sono già state girate in Valle d’Aosta lo scorso maggio, in parte questo mese e altre saranno girate a ottobre.

Il lavoro di montaggio e post-produzione inizierà subito dopo le riprese agli inizi di dicembre fino a fine gennaio.

Come lo scorso anno, Michela Ceccarelli, consulente scientifico della Fondazione Chanoux, è responsabile del coordinamento dei testimoni emigrati in Sud Africa, Alessandro Celi, presidente del Comité des Traditions Valdôtaines, è consulente sulla storia dell’emigrazione valdostana, Patrick Perrier e Marco Gheller, rispettivamente segretario generale e presidente della Fondation Chanoux, si occuperanno della logistica del progetto.

Il coordinamento generale e l’ideazione del progetto nonché la scrittura, le immagini, il montaggio e la regia del reportage sull’emigrazione valdostana in Sud Africa sono a cura di Joseph Péaquin, presidente dell’Upf Vallée d’Aoste con l’aiuto dei giovani selezionati.

Il progetto è frutto della collaborazione tra l’UpfVallée d’Aoste, il Comité des Traditions Valdôtaines e la Fondation Chanoux e sostenuto e finanziato dal servizio attività culturali dall’Assessorato regionale Beni culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali.

(re.aostanews.it)

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