ATTUALITA'
di Arianna il
11/10/2023

Ritorna la protesta dei “No vax” davanti al palazzo regionale di Aosta

I pochi presenti preferiscono il silenzio, al posto loro parla uno striscione disposto in piazza Deffeyes: «Siamo in vigile attesa che la verità vi travolga»

Aspettano che qualcuno racconti la verità, la loro. E ai media, e a tutti i giornalisti e operatori dell’informazione imputano l’omissione di notizie importanti. «I poteri forti ve lo impediscono – dicono a denti stretti».

Nel solco di questa frattura che avvertono con gli organi di informazione e le istituzioni in generale, in piazza Deffeyes ad Aosta, un ristretto gruppo di cittadini valdostani contrari all’obbligo vaccinale si limita a mantenere il silenzio, non rilascia dichiarazioni, e lascia ad uno striscione la denuncia: «Siamo in vigile attesa che la verità vi travolga».

Effetti avversi dei vaccini?

A travolgere la società, a loro avviso, sarebbe l’ondata di effetti avversi ai vaccini («di cui nessuno parla»): l’aumento di miocarditi, suicidi, e malesseri di vario tipo.

L’evidenza scientifica dimostra, tuttavia, come riporta uno studio dell’European journal of heart failure, che l’incidenza di miocarditi post vaccino Covid-19 sarebbe di 0,95 casi ogni 100.000 persone. «Un evento molto raro», l’ha definito l’Aifa.

Inoltre, non esiste, ad oggi, alcuna correlazione diretta tra vaccini e aumento dei suicidi tra giovani. Semmai il fenomeno, come dimostra uno studio dell’università di Torino, potrebbe rappresentare una conseguenza “indiretta” della pandemia, causata dal prolungato isolamento. Ricorso all’isolamento, inevitabile purtroppo, come in tutti i fenomeni pandemici.

Interpellanza in Regione sull’eccesso di mortalità

La protesta silenziosa arriva a poco più di dieci giorni dall’interpellanza condotta dal consigliere regionale Diego Lucianaz all’assessore della sanità Carlo Marzi.

L’esponente Rv chiedeva conto all’assessore di «un eccesso di mortalità  corrispondente alle campagne vaccinali anti Covid».

La risposta dell’assessore è arrivata puntuale: «Dopo l’avvio delle vaccinazioni in Valle d’Aosta, sul finire del 2020, come riportano i dati dell’Istat, i decessi sono solo lievemente superiori o addirittura simili a quelli del quinquennio precedente all’insorgenza della pandemia».

Sulle gravi patologie circolatorie ha invece risposto: «In questo periodo si è verificato un aumento di segnalazioni di gravi patologie cardiocircolatorie, in quanto chi ha contratto l’infezione da Covid-19 aveva un rischio maggiore di manifestare complicanze cardiovascolari. Questo rischio è stato indagato e rilevato anche nei giovani. È stato registrato anche un lieve incremento del rischio di miocarditi e pericarditi di bassa incidenza, ma superiore all’atteso che, secondo uno studio condotto negli Stati Uniti, si è verificato soprattutto nei giovani maschi, dopo la somministrazione di vaccinazioni con prodotti vaccinali ad acido ribonucleico messaggero mRna (Pfizer e Moderna). In questi casi, i sintomi sono stati lievi o molto lievi e con rapida guarigione”.

 

 

 

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