Consiglio Valle: l’aula si infiamma sul prestito sociale e indennità agli operatori sanitari
Politica
di Danila Chenal  
il 14/12/2023

Consiglio Valle: l’aula si infiamma sul prestito sociale e indennità agli operatori sanitari

Aurelio Marguerettaz (Uv) sbotta: «Volete avere un bilancio di minoranza? Volete un tesoretto da poter utilizzare? Non è così che funziona»

Consiglio Valle: l’aula si infiamma sul prestito sociale e le indennità agli operatori sanitari. Respinti due emendamenti presentati dalla Lega Vallée d’Aoste che chiedevano di dirottare i 200 mila euro investiti nei percorsi di integrazione per gli immigrati sul prestito sociale e l’istituzione di un’indennità sanitaria anche per gli operatori socio-sanitari.

Taglia corto il capogruppo dell’Union valdôtaine Aurelio Marguerettaz: «Volete avere un bilancio di minoranza? Volete un tesoretto da poter utilizzare? Non è così che funziona. Se le vostre proposte hanno un senso incasserete alle urne. Gli avanzi fanno parte fisiologica di tutte le amministrazioni».

No al prestito sociale

Motiva il no al prestito sociale l’assessore alla Sanità Carlo Marzi: «Il prestito sociale d’onore si è rivelato una misura poco efficace poiché solo il 50% sta provvedendo alla restituzione in ore di attività. In sede di revisione si è provveduto, dunque, ad abrogare tale norma investendo piuttosto in percorsi di integrazione per gli immigrati. Capisco l’intervento politico ma 200 mila euro non è una gran somma su un bilancio da 1 miliardo 800 mila».

Le puntualizzazioni

Per il capogruppo leghista Andrea Manfrin: «Nel parere trasmesso c’è scritto che i percorsi di integrazione sono  finanziati dal Fondo sociale europeo se e suggerito di liberare risorse del bilancio regionale. Voi le avete imprigionate mentre noi le vogliamo liberare per le persone in difficoltà. Le persone vogliono restituire ma ottengono risposte vaghe. È una mancanza di organizzazione da parte dell’amministrazione. Manfrin torna a insistere sull’indennità di attrattività agli operatori socio-sanitari. E incassa di nuove il no del governo già motivato in un comunicato. Questioni di ridefinizioni contrattuali.

Forza Italia

Sbotta Mauro Baccega (FI): «Mettete i soldi o altrimenti è fuffa». I forzisti denunciano: «Il comportamento della maggioranza regionale è inqualificabile: dopo aver bocciato la proposta di Forza Italia che tendeva ad assegnare l’indennità sanitaria per il triennio 2024-2026 a tutti gli operatori della sanità oltre che a tutto il personale dell’Ausl, sono usciti con un comunicato stampa fumoso e lontano dalla realtà».

Sostengono che «i 2,4 milioni di avanzo per ogni anno della misura attrattività  avrebbe potuto essere impegnato per le altre categorie».

Sbotta pure Erika Guichardaz (Pcp): «Basta che la maggioranza lo voglia e si possono fare leggi ad hoc per erogare le indennità anche agli operatori socio-sanitari e per reintrodurre il bon de chauffage.

Per il presidente Renzo Testolin: «Togliere dei soldi agli Enti locali che serviranno a sopperire agli aumenti contrattuali vuole dire non guardare al contraltare».

(da.ch.)

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