Pcp propone un taglio all’indennità del Presidente del Consiglio
Chiara Minelli - Erika Guichardaz
Politica
di Danila Chenal  
il 24/01/2024

Pcp propone un taglio all’indennità del Presidente del Consiglio

il gruppo consiliare Progetto civico progressista ha depositato una proposta di legge oggi, mercoledì 24 gennaio che porta l'indennità di funzione dal 5.730 euro lordi al mese a  4.011 euro lordi al mese, cifra percepita dagli assessori. 

Pcp propone un taglio all’indennità del presidente del Consiglio. Con questo obiettivo il gruppo consiliare Progetto civico progressista ha depositato una proposta di legge oggi, mercoledì 24 gennaio che porta l’indennità di funzione dal 5.730 euro lordi al mese a  4.011 euro lordi al mese, cifra percepita dagli assessori.

«Data la sua semplicità, la legge può essere esaminata già nelle prossime settimane in Prima Commissione e votata in Consiglio in tempi rapidi» scrivono le consigliere Erika Guichardaz e Chiara Minelli.

La riflessione

Così nell’analisi delle consigliere: «Il Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, regione di 123.000 abitanti, di gran lunga la più piccola d’Italia, ha l’indennità di funzione di gran lunga più elevata rispetto a tutti gli altri Presidenti dei Consigli regionali, anche di quelli di Regioni con vari milioni di abitanti».

Che prosegue: «In tutte le altre Regioni l’indennità di funzione del Presidente del Consiglio oscilla fra i 1.700 euro della vicina Regione Piemonte e i 3.780 euro del Friuli Venezia Giulia, con una media nazionale di 2.480 euro, mentre l’indennità di funzione del Presidente del Consiglio della Valle d’Aosta è di ben 5.730 euro, e non ci risulta che il Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta abbia un carico di lavoro doppio rispetto a quello degli altri Presidenti di Consiglio regionale anzi».

Anomalia

Prosegue la nota: «Non è una anomalia che scopriamo ora, è nota da tempo, tanto che nell’ottobre 2020 nel definire gli accordi fra le forze politiche della nascente maggioranza per la nuova legislatura 2020-2025 nel Programma di governo presentato il 20 ottobre 2020 in Consiglio regionale venne affermato un principio chiaro: «La sobrietà nei costi degli organismi elettivi è importante e deve essere oggetto di una riflessione di tutto il Consiglio. Una prima misura può essere l’equiparazione degli emolumenti del Presidente del Consiglio a quelli degli Assessori».

«Sono trascorsi oltre tre anni dall’inizio di legislatura e neppure tale principio minimo ha trovato attuazione. La modificazione da apportare alla legge regionale attualmente in vigore è molto semplice perché si tratta appunto di equiparare l’indennità di funzione del Presidente del Consiglio a quella degli Assessori regionali e non a quella del Presidente della Regione. Per ragioni di ricerca di sobrietà, ma anche per un elementare principio di ragionevolezza» concludono le consigliere.

(re.aostanews.it)

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