Trovati morti 5 scialpinisti svizzeri dispersi sul Cervino
CRONACA
di Luca Mercanti  
il 11/03/2024

Trovati morti 5 scialpinisti svizzeri dispersi sul Cervino

Una sesta persona non è ancora stata trovata. Impiegati nelle ricerche 35 soccorritori e 11 elicotteri

Sono stati trovati i corpi senza di 5 dei 6 scialpinisti svizzeri che risultavano dispersi da sabato 9 marzo ai piedi del Cervino, in territorio svizzero. Lo riporta il quotidiano svizzero Le Nouvelliste. La sesta persona dispersa non è ancora stata trovata. I corpi senza vita sono stati trovati nella zona della Tête Blanche.

Hanno tutti tra i 21 e 58 anni, e cinque di loro appartengono alla stessa famiglia del Vallese, mentre un’altra persona, una donna, arriva dal canton Friburgo. Si tratta di tre fratelli tra cui un amministratore comunale, un loro zio, un loro cugino e l’amica di uno tre fratelli.

Diversi di loro erano alpinisti esperti e alcuni si stavano allenando per la Patrouille des glaciers, gara di scialpinismo di livello mondiale in programma ad aprile, il cui tracciato passa anche lungo l’itinerario Zermatt-Arolla che stavano percorrendo.

A dare l’allarme, sabato pomeriggio verso le 16, era stato un familiare che aspettava il gruppo ad Arolla, nella Val d’Hérens. Una telefonata fatta poco dopo, alle 17.19, da uno dei 6 dispersi ha poi permesso la localizzazione nel settore del Col de la Tete Blanche, a circa 3.500 metri di quota, poco più di 500 metri in linea d’aria dal confine con l’Italia e la Valle d’Aosta.

E’ probabile che siano morti per ipotermia. Sembra che gli scialpinisti abbiano tentato di scavare una buca nella neve per trovare riparo dal freddo e dalla sopraggiunta bufera.

Le autorità elvetiche in conferenza stampa oggi a Sion non hanno chiarito le cause della morte, ma durante le ricerche di ieri mai si era parlato di valanga.

I soccorsi

Nella notte tra sabato e domenica cinque soccorritori svizzeri avevano tentato di raggiungere il gruppo partendo a piedi da Zermatt, ma a causa delle pessime condizioni meteorologiche e del pericolo valanghe hanno dovuto rinunciare. Era stato allertato anche il Soccorso alpino valdostano, nella speranza che le condizioni meteorologiche sul lato meridionale consentissero l’intervento in elicottero.

Per le ricerche sono state impiegate 35 persone e 11 elicotteri. Lo ha detto in conferenza stampa oggi a Sion il capo della Polizia cantonale Christian Varone,  non chiarendo le cause della morte.

In foto di copertina: la zona della Tête Blanche.

(re.aostanews.it)

 

 

 

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