Festa del papà, l’esperienza di Andrea con Poste Italiane
Andrea Minerba con la moglie Melissa e i suoi bambini Natan ed Elia
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 19/03/2024

Festa del papà, l’esperienza di Andrea con Poste Italiane

Il giovane padre è direttore dell'ufficio postale di Pont-Saint-Martin

Festa del papà, l’esperienza di Andrea con Poste Italiane.

Poste Italiane celebra la festa del papà «promuovendo in Valle d’Aosta iniziative a sostegno della parità di genere dei propri dipendenti e della genitorialità» si legge in una nota dell’azienda.

Genitorialità attiva e parità di genere

Poste Italiane si riferisce alla policy a sostegno della genitorialità attiva, pensata per valorizzare il ruolo genitoriale e la parità di genere e per superare stereotipi, discriminazioni e pregiudizi sui luoghi di lavoro, coerentemente alla strategia aziendale.

Con l’obiettivo di migliorare costantemente la vita professionale dei propri dipendenti, l’azienda ha pensato per le neo-mamme e per i neo-papà, un percorso dedicato “Lifeed” che ha come obiettivo anche quello di valorizzare le competenze e le qualità acquisite durante l’esperienza genitoriale.

I dipendenti che aderiscono all’iniziativa possono usufruire di percorsi di self-coaching che favoriscono il raggiungimento di un equilibrio tra vita privata e professionale, con un focus anche sulla partecipazione delle donne al mondo del lavoro.

L’esperienza di Andrea

Poste Italiane rende nota la testimonianza di Andrea, neo papà bis e dipendente di Poste Italiane.

Andrea Minerba, 38 anni appena compiuti, in Poste dal 2018, ha una laurea magistrale in Economia ed è il Direttore dell’Ufficio Postale di Pont Saint Martin.

«Io e mia moglie Melissa abbiamo due figli, Natan, di 2 anni ed Elia, nato il 4 marzo.

Anche Melissa è in Poste, lavora come sportellista a Donnas.

Conciliare famiglia e lavoro non è facilissimo dato che i nonni sono lontani ma ci vuole tanta organizzazione.

Natan è andato al nido appena ha potuto, anche se in questi giorni è a casa con la mamma e col nuovo fratellino.

Poste mi ha dato la possibilità di usufruire del congedo parentale per Natan; per Elia ancora non ne ho avuto bisogno.

Se i miei figli da grandi lavorassero in Poste sarei davvero contento perché, oltre ad essere la prima impresa di servizi, Poste è una grande famiglia e ai miei figli auguro di realizzarsi così come abbiamo fatto noi».

Nella foto in alto, Andrea Minerba con la sua famiglia.

(re.aostanews.it)

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