Alluvione: Cogne è senza acqua potabile, altri 500 evacuati
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 01/07/2024

Alluvione: Cogne è senza acqua potabile, altri 500 evacuati

"Priorità al ripristino dell'acquedotto": lo sottolinea la Protezione civile

Cogne è senza acqua potabile. “Questa è una priorità da risolvere”. Lo dice il capo della Protezione civile valdostana, Valerio Segor. “Cogne ha più di un acquedotto, ma quello che fornisce l’abitato – l’acqua arriva dalla Valnontey – è stato gravemente danneggiato – spiega Segor -. Ci stiamo lavorando per cercare di risolvere il problema nel più breve tempo possibile. Attualmente Cogne è priva di acqua potabile”.

“Contiamo a breve di aprire una strada trattorabile per Valnontey e di sistemare l’acquedotto”, comunica il sindaco Franco Allera.

Evacuazioni

Ai circa evacuati di ieri si aggiungono gli altrettanti di oggi. In tutto circa un migliaio, perlopiù turisti che hanno deciso di fare rientro nelle loro abitazioni.

“Stiamo valutando la situazione – spiega il presidente della Regione, Renzo Testolin -. Pochi sono i residenti che hanno deciso di stare a valle”.

I soci Adava – l’Associazione Albergatori della Valle d’Aosta – hanno messo a disposizione gratuitamente posti letto per gli evacuati nelle strutture dislocate sul territorio. “Tutti i posti a disposizione sono stati utilizzati – comunica Segor -. Si stanno valutando le diverse situazioni dei residenti, per coloro che devono necessariamente recarsi sul posto di lavoro a valle, come per esempio il personale medico. Per i dipendenti regionali si potrebbe aprire la possibilità dello smart working, anche se poi c’è il problema della connettività: è saltata la fibra ottica e le connessioni sono al momento in analogico”.

“Che passi il messaggio che gli elicotteri sono utilizzabili per le evacuazioni e per i rifornimenti di generi di prima necessità, dagli alimentari ai farmaci, e non per andare avanti e indietro Cogne-Aosta e viceversa – sottolinea Testolin -. Diverso il discorso per gli studenti maturandi, quelli potranno usufruire del servizio aereo”.

(re.aostanews.it)

 

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