VdA Aperta: annuncia la lista per regionali del 2025 e boccia il bilancio
Raimondo Donzel, Patrizia Pradelli e Alexandre Glarey
Politica
di Danila Chenal  
il 05/12/2024

VdA Aperta: annuncia la lista per regionali del 2025 e boccia il bilancio

Glarey ha annunciato per le elezioni regionali 2025 la presentazione di una lista «unitaria, realmente ambientalista e progressista, omogenea nei contenuti che possa essere l'alternativa a questa maggioranza e alla destra degli amici di Musk e di Trump»

VdA Aperta: annuncia la lista per regionali del 2025 e boccia il bilancio. È quanto emerso dalla conferenza stampa convocata dal movimento civico in vista della discussione in Consiglio Valle sul bilancio di previsione nel tardo pomeriggio di giovedì 5 dicembre.

Occasione nella quale Alexandre Glarey ha annunciato per le elezioni regionali 2025 la presentazione di una lista «unitaria, realmente ambientalista e progressista, omogenea nei contenuti che possa essere l’alternativa a questa maggioranza e alla destra degli amici di Musk e di Trump».

Ha aggiunto: «Investiremo nella sanità, sosterremo la dignità del lavoro, il diritto alla casa, la difesa dell’ambiente e le persone in difficoltà».

Avverte Glarey: «non saremo il taxi elettorale di nessuno».

No al bilancio

Del bilancio di previsione della Regione ha detto: «manca di visione e di risposte strutturali adeguate per contrastare la povertà e il diritto alla casa e di fondi per le infrastrutture; scarseggiano pure i fondi per la promozione turistica» e punta il dito sulla riforma degli Enti locali «che torna al vecchio», il passaggio di gestione del sistema idrico a Sev «che porterà rincari in bolletta». Denuncia le spese pazze: l’aeroporto infinito e gli spazi a Parigi. Unica nota positiva: «lo stop alla realizzazione della strada del Col Ranzola».

Per Raimondo Donzel «il bilancio non ricalca neppure il già scandaloso Defr ed è estremamente conservativo. La maggioranza sta andando avanti vivacchiando sull’esistente. Nessuna redistribuzione verso il basso ed è sparito il riequilibrio» e cita la sparizione del Bon de Chauffage, esclamando «e poi dicono di essere progressisti. La povertà aumenta, il commercio è in crisi e non ci sono misure strutturali per farvi fronte». Donzel la mancanza di fondi per le scuole, per l’agricoltura e per tanti altri settori cardine. È un bilancio fanfarone e fasullo».

Patrizia Pradelli torna a parlare della scelta sbagliata sull’ampliamento dell’ospedale. Sulla sanità dice: «È un governo incapace di gestire il denaro pubblico, che spinge verso la sanità privata privata alla quale in molti non possono accedere e così rinunciano a curarsi».

La consigliera regionale Erika Guichardaz non ha dubbi: «voterò convintamente no. Nel bilancio non c’è nulla di autonomista e nulla di progressista. La sanità e l’educazione erano un fiore all’occhiello della Valle d’Aosta, oggi sono in profonda crisi. È il bilancio peggiore del quinquennio».

(danila chenal)

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