Concessioni acqua: approvate le norme di attuazione, adesso si aspetta la legge regionale
Nella foto d'archivio, la centrale idroelettrica CVA di Montjovet
POLITICA & ECONOMIA
di Erika David  
il 28/01/2025

Concessioni acqua: approvate le norme di attuazione, adesso si aspetta la legge regionale

Il documento sulle concessioni di derivazione d'acqua approvato all'unanimità nonostante i vari distinguo delle forze politiche durante gli interventi; «punto di partenza per scrivere la norma regionale»

Arriva il via libera dell’Aula, dopo quasi due ore di discussione, allo schema di decreto legislativo sulle Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione autonoma Valle d’Aosta in materia di concessioni di derivazione d’acqua.

Il testo sarà alla base del lavoro per la predisposizione della normativa regionale sulla concessione delle acque.

Il dibattito

Nonostante i 35 voti a favore sono stati diversi i distinguo e le puntualizzazioni delle varie forze politiche.

«Finalmente arriviamo a discutere di un atto molto importante, un tema su cui il mio gruppo ha particolarmente insistito» apre il dibattito la consigliera Chiara Minelli (Pcp) che non risparmia stoccate al governo che non ha illustrato il testo in aula.

«La voce autonomista si è sentita poco su questo tema, c’è stato uno scarso impegno politico per chi nell’Union Valdôtaine preferiva seguire altre vie, come la quotazione in borsa di Cva, e chi puntava sulla proroga delle concessioni in scadenza nel 2029» dice Minelli anticipando il voto favorevole seppur «non è una norma particolarmente favorevole a una regione a statuto speciale».

Il consigliere Stefano Aggravi (Rassemblement Valdôtain) evidenzia i due temi principali del testo in approvazione, la concessione attraverso gara e la futura legge.

«Il passaggio per gara è inevitabile, come dice la Bolkestein l’energia è un servizio e quindi le concessioni vanno messe a gara. Spiace che la nuova legge arrivi sul finire di legislatura e in un periodo complesso – sottolinea Aggravi che evidenzia -. Questo testo potrà permettere comunque un buon lavoro rispetto ad altre realtà e ci permetterà di concepire una legge anche sull’esperienza di prove fatte da altri soggetti»

«La prima fonte di energia rinnovabile certa è quella idroelettrica, mi auguro che l’Italia si svegli e favorisca la realizzazione di  impianti di pompaggio e il potenziamento degli impianti che abbiamo, altrimenti hai voglia a correre dietro a sole e a vento» conclude il consigliere.

Il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis mette invece in luce le ricadute positive per gli utenti. «La norma attuazione obbliga a garantire ai valdostani una scontistica sull’energia elettrica. Speriamo che a beneficiarne siano gli utenti di prime case».

A tirare le conclusioni il presidente della Regione Renzo Testolin.

«Il pregio di questo testo è lanciare da qua in avanti una nuova normativa regionale che dovrà essere il cuore della proposta di legge su cui si deve lavorare, se pur con i paletti imposti, per beneficiare dell’autonomia normativa e gestionale delle acque valdostane».

Un cammino che è solo all’inizio «il vero sforzo sarà scrivere una legge regionale sulle concessioni di derivazione d’acqua all’altezza delle aspettative dei valdostani».

(e.d.)

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