Dazi Usa, il presidente Alberto Cirio: «azione e non reazione»
Alberto Cirio in primo piano, alle sue spalle Emily Rini e l'assessore Luciano Caveri
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 11/04/2025

Dazi Usa, il presidente Alberto Cirio: «azione e non reazione»

In visita alla Cogne acciai speciali ha sottolineato: «La mia presenza qua, oggi, è per dire che faremo la nostra parte per le aziende italiane»

Dazi Usa, il presidente Alberto Cirio: «azione e non reazione».

Lo ha sottolineato più volte il presidente del Piemonte Alberto Cirio, in visita ad Aosta alla Cogne acciai speciali anche in veste di Capo della delegazione italiana al Comitato delle Regioni all’Unione Europea, parlando con i giornalisti a margine dell’incontro con i vertici dell’azienda siderurgica, avvenuto a porte chiuse.

Tra i temi affrontati anche quello dei dazi anche se il presidente statunitense Donald Trump ne ha deciso lo slittamento di 90 giorni.

L’intervento

Accompagnato dalla coordinatrice regionale di Forza Italia Emily Rini, Cirio ha esordito: «La Cogne è una realtà che, indipendentemente dai dazi, contingenza di oggi, è strategica e necessita di essere conosciuta, affiancata e sostenuta perché da questo si costruisce la competitività di un paese. Stiamo ragionando a ogni livello come intervenire sotto la guida di un principio: azione e non reazione. Agire sì ma reagire no poiché avrebbe dato l’idea di panico. L’azione si è dimostrata la posizione vincente ancor prima dello stop ai dazi».

Cirio cita il doppio canale di interventi: «si è mossa l’Europa ma non sottovalutiamo quanto il nostro Paese può fare visti i rapporti diretti che ha storicamente con gli Stati Uniti».

«La strada intrapresa ha già portato a un primo parziale risultato: la sospensione dei dazi ha proseguito -. Non aver reagito d’impulso oggi ci dà ragione, va bene a certi mercati ma rischia di non andare bene ad altri sui quali dobbiamo capire come agire. Ci deve illuminare il dialogo e l’equilibrio anche nelle posizioni che vogliamo assumere e abbiamo una grande forza nel nostro paese che sono le eccellenze».

Ha concluso: «La mia presenza qua, oggi, è per dire che faremo la nostra parte per le aziende italiane. È una situazione in evoluzione, quando parliamo di acciaio parliamo di un settore strategico, e già vediamo le difficoltà dell’automotive dovute al percorso di transizione ecologica».

(da.ch.)

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