Ampliamento ospedale Parini: Lucianaz chiede conto dei forti rumori
Per l'assessore Marzi le regole europee in materia di emissioni acustiche sono rispettate
Ampliamento ospedale Parini: Lucianaz chiede conto dei forti rumori. In aula consiliare ha interrogato l’assessore alla Sanità Carlo Marzi per il quale le norme sono rispettate.
Fonometria
«A pochi metri dai condomini di via Saint-Martin-de-Corléans, dai reparti di chirurgia e rianimazione, dalle sale operatorie e dai laboratori si stanno effettuando lavori di scavo e demolizione delle superfici in cemento e autobloccanti a opera di macchine operatrici – ha illustrato il consigliere Diego Lucianaz -. Vorremmo sapere come sia stato applicato il Piano di monitoraggio acustico nell’ottica di monitorare e, eventualmente mitigare, le emissioni acustiche nocive a cui sono sottoposti i degenti dell’ospedale e i residenti della zona».
La risposta
«Un cantiere in attività anche se rispetta le regole, fa comunque rumore: ne siamo consapevoli e ce ne scusiamo coi cittadini ma confidiamo sappiano che lasciare fermo un cantiere così importante per la nostra comunità sarebbe stato molto peggio» ha osservato Marzi aggiungendo che «i lavori della Centrale tecnologica G3 già al servizio del nuovo ospedale Parini sono a pieno regime e nei prossimi giorni arriverà la gru con sollevatore telescopico assieme a trivelle, pompe ed escavatori per avviare le operazioni di trivellazione per la posa delle palificazioni necessarie per consentire gli scavi di questi importanti servizi. La Società Siv riferisce che, la norma eurounitaria (Uni 11728/2018), classifica i cantieri sulla base della loro durata temporale piuttosto che sulla loro estensione in superficie considerando come “durata impattante” solo le fasi delle lavorazioni che producono impatto acustico significativo e non la durata complessiva del cantiere».
La replica
«L’assessore ci dice che il cantiere non è “grande” e non durerà più di sei mesi – ha replicato il Consigliere Lucianaz -. Eppure è aperto già da oltre un anno e farà ancora rumore per tanto tempo. La “durata impattante” prevista sulla carta necessita di un monitoraggio che è totalmente disatteso. Ho parlato con vari condomini della zona che non hanno visto passare né dépliants, né pieghevoli, né slides, né newsletter e non è stata effettuata nessuna riunione preliminare, come invece previsto dal Piano. Le sue dichiarazioni non sono più credibili».