Comunali Aosta: depositato il ricorso di Giovanni Girardini contro l’elezione di Raffaele Rocco
ATTUALITA'
di Thomas Piccot  
il 13/11/2025

Comunali Aosta: depositato il ricorso di Giovanni Girardini contro l’elezione di Raffaele Rocco

Il candidato sostenuto dal centrodestra aveva perso al ballottaggio per 15 voti

Il ricorso al Tar della Valle d’Aosta da parte di Giovanni Girardini contro l’elezione a sindaco di Aosta di Raffaele Rocco è stato depositato. L’atto era stata annunciato nelle scorse settimane ed è stato formalizzato nelle ultime ore.

Depositato il ricorso di Giovanni Girardini

La corsa alla fusciacca di Aosta si era risolta al fotofinish.

Al ballottaggio, il ticket Raffaele RoccoValeria Fadda (sostenuti dagli autonomisti e progressisti) aveva prevalso per appena 15 voti su Giovanni GirardiniSonia Furci (ticket indicato dal centrodestra).

«Chiunque, al posto nostro, farebbe ricorso per chiedere il riconteggio con 15 voti di differenza – aveva detto Giovanni Girardini -. Noi riconosciamo il sindaco, ma penso che sia doveroso andare fino in fondo».

Il ricorso

Il ricorso è stato presentato da Giovanni Girardini, Marialice Boldi, Mariasista De Fazio e Armando Mascaro, rappresentati dagli avvocati Andrea Mascetti, Paola Balzarini e Gregorio Paroni.

I ricorrenti chiedono l’annullamento dell’atto di proclamazione degli eletti e la correzione del risultato elettorale. In via subordinata, viene chiesto l’annullamento della tornata elettorale.

In particolare, il ricorso si concentra su alcuni voti non conteggiati a Girardini-Furci (14 in totale) e su 9 voti ritenuti validi per Rocco-Fadda, che sarebbero invece da annullare.

E ancora. Per il candidato del centrodestra, «il risultato elettorale dell’Ufficio di scrutinio n. 9 è stato erroneamente verbalizzato invertendo l’attribuzione dei voti alle due coalizioni in competizione per il ballottaggio, con conseguente indebito spostamento di ben 42 voti a favore della coalizione Rocco-Fadda».

Le contestazioni

Nel documento, si legge che secondo i ricorrenti, «le operazioni di scrutinio sono state svolte, in numerosi Uffici, in modo affrettato, confuso e superficiale, oltre che in spregio alle disposizioni procedurali».

«Si segnala poi all’attenzione del Collegio un episodio di grave irregolarità procedurale relativa alle modalità di trasferimento delle schede dall’Ufficio elettorale di sezione n. 35 (frazione di Excenex) al Polo centralizzato di scrutinio situato presso il plesso scolastico “Luigi Einaudi” di Aosta: trasferimento operato dalla presidente del predetto Ufficio di sezione utilizzando la propria vettura privata, senza accompagnamento da parte delle Forze dell’ordine, e con inserimento delle schede in un contenitore diverso da quello fornito in dotazione».

Gli altri ricorsi elettorali

La tornata elettorale (comunali e regionali) del 28 settembre si chiuderà davanti alla giustizia amministrativa.

Sulle regionali, pesano due distinti ricorsi. Uno riguarda l’assegnazione del 13° seggio all’Union Valdôtaine, presentato da AVS, che inizialmente aveva ottenuto 3 consiglieri, poi scesi a 2.

Due cittadine valdostane, invece, hanno depositato un ricorso chiedendo l’annullamento del provvedimento di proclamazione degli eletti.

A Champdepraz, Giuseppe D’Agostino – un componente della lista sconfitta guidata da Michel Borettaz – si è rivolto al Tar contro l’elezione di Monica Cretier. L’attuale sindaca, ha prevalso per appena un voto, 224 contro 223.

(t.p.)

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