Traforo del Monte Bianco: riapertura domani, venerdì 12 dicembre alle 17
Dopo quindici settimane di lavori il Traforo del Monte Bianco torna percorribile, domani l'ultima esercitazione e poi il via al traffico
Dopo quasi quattro mesi di chiusura, il Traforo del Monte Bianco riaprirà al traffico domani, venerdì 12 dicembre, alle 17.
La data è confermata dal Tmb-Geie, che ha coordinato i lavori iniziati il 1° settembre e proseguiti senza interruzione per 102 giorni.
L’apertura resta subordinata agli oltre 800 test funzionali dei sistemi di sicurezza, attualmente in fase conclusiva.
Un intervento profondo per un’infrastruttura di 60 anni
Il traforo, inaugurato negli anni Sessanta, è il primo tra i grandi tunnel europei ad affrontare una ristrutturazione strutturale così estesa.
Le due porzioni di volta interessate hanno richiesto demolizioni, trattamenti delle venute d’acqua, impermeabilizzazioni, posa di conci prefabbricati e ricostruzioni in calcestruzzo. Complessivamente, il progetto 2025 rappresenta un investimento di 21 milioni di euro sostenuto da Sitmb (Italia) e Atmb (Francia).
Oltre 150.000 ore di lavoro e 150 persone impegnate
Il cantiere-test ha coinvolto più di 150 addetti operativi 24 ore su 24, per un totale di oltre 150.000 ore di attività.
La complessità dell’opera ha richiesto interventi differenziati zona per zona, affrontando anche imprevisti come la presenza di sistemi di drenaggio nascosti sotto la volta. Particolare rilevanza ha avuto il trattamento della storica venuta d’acqua al settore G26, capace di convogliare circa 300 litri al secondo.
Smontati a inizio lavori, tutti i sistemi di sicurezza del traforo – telecamere, acceleratori di ventilazione, sensori, illuminazione e cavo termometrico – sono stati reinstallati e collegati al sistema di supervisione Logos, che monitora 36.000 dati provenienti da 12.000 impianti.
La riapertura di domani potrà avvenire solo dopo il completamento positivo degli 800 test funzionali, che riguardano l’intera infrastruttura: galleria, piazzali e aree di regolazione di Aosta e Passy.
Ulteriori interventi durante la chiusura
La chiusura è stata sfruttata anche per lavori ulteriori: rimozione di 8.000 m² di rivestimenti per ispezioni strutturali approfondite; posa completa delle nuove luci Led lungo gli 11,6 km del traforo; sostituzione di 2.600 punti luce nei canali di evacuazione; modifiche agli algoritmi di ventilazione del sistema Logos; manutenzioni esterne, asfaltature e risanamento del rivestimento del canale AF1.
La capitalizzazione delle informazioni per il prosieguo del rinnovamento della volta
La demolizione rappresentava una fase chiave nella raccolta di informazioni che verranno analizzate e capitalizzate per determinare come proseguire i lavori negli anni successivi: unica chiusura di circa tre anni, o 16/18 anni di chiusure trimestrali?
«L’esperienza di quest’anno – sottolinea il Geie – rappresenta la chiave del proseguimento del risanamento. Consentirà di studiare tutti i parametri, e sarà solo al termine di queste fasi che potrà essere determinato più precisamente il proseguimento del risanamento della volta».
«Si tratterà di individuare la miglior metodologia operativa, in particolare la durata, la tecnologia impiegata, l’impatto della chiusura sul lungo periodo e sugli itinerari alternativi, ecc.»
Formazione e sicurezza: il personale al centro
Durante la chiusura, i 300 operatori del Tmb-Geie hanno partecipato a varie formazioni tecniche, tra cui un addestramento sullo stress termico in ambiente ostile presso il centro Cfetit del Traforo del Frejus.
Domani, poche ore prima della riapertura, si terrà l’ultima delle cinque esercitazioni di sicurezza 2025.
Si tratta di un test obbligatorio che coinvolgerà squadre interne, Vigili del Fuoco della Valle d’Aosta, Sapeurs-Pompiers francesi, Polizia Binazionale e servizi sanitari dei due Paesi.Dal 2002 ad oggi, nel Traforo del Monte Bianco sono state effettuate 104 esercitazioni di sicurezza.
Salvo esito negativo dei test in corso, la circolazione tra Courmayeur e Chamonix tornerà regolare domani, 12 dicembre, alle 17.
(re.aostanews.it)
