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di admin Administrator  
il 07/01/2026

Università, Manetti: bene decisione atenei toscani su corsi recupero

Firenze, 7 gen. (askanews) – La scelta degli atenei toscani di attivare corsi di recupero per le studentesse e gli studenti esclusi rappresenta una risposta concreta alle criticità generate dalle recenti indicazioni del Ministero dell’Università e della Ricerca sul numero chiuso. A sottolinearlo è l’assessora della Regione Toscana ai rapporti con Università e centri di ricerca, Cristina Manetti, che definisce l’iniziativa degli Atenei “una scelta di buon senso”.

Il riferimento è alle linee ministeriali che, attraverso criteri rigidi e automatici, regolano l’accesso ai corsi a numero programmato, limitando la possibilità di recupero per gli studenti che non superano i test iniziali. Un’impostazione che, secondo la Regione, rischia di non tenere conto della reale complessità dei percorsi universitari e delle condizioni di partenza degli studenti.

“La decisione degli atenei di attivare corsi di recupero – afferma Manetti – corregge gli effetti di indicazioni poco attente alla realtà dei percorsi universitari”. Secondo l’assessora, “regole rigide e automatiche rischiano di mettere in difficoltà non solo gli studenti, ma anche le loro famiglie”, accentuando disuguaglianze e ostacolando il diritto allo studio.

La presa di posizione si inserisce in un dibattito nazionale ormai aperto sul sistema del numero chiuso, in particolare nei corsi più richiesti. “È evidente che il modello attuale va rivisto – aggiunge Manetti – perché così com’è penalizza il diritto allo studio e scarica sui giovani e sulle loro famiglie il peso di scelte sbagliate fatte dal Governo”.

Per l’assessora toscana, l’esperienza dei corsi di recupero attivati dagli Atenei può diventare un punto di partenza per una riflessione più ampia. “È necessario aprire un confronto serio e condiviso con le Università sulla riforma del numero chiuso – sottolinea – che tenga insieme qualità della formazione, sostenibilità del sistema universitario e tutela del diritto allo studio”.

Al centro della proposta regionale c’è l’idea di un sistema capace di valorizzare il merito senza trasformare l’accesso all’università in un ostacolo insormontabile. “Parliamo del futuro di migliaia di studenti – conclude Manetti – e di un diritto che non può essere sacrificato sull’altare di meccanismi automatici”.

[Assessora regionale: una riparazione alle indicazioni ministeriali|PN_20260107_00112|gn00 rg17||07/01/2026 18:11:48|Università, Manetti: bene decisione atenei toscani su corsi recupero|Università|Cronaca, Toscana]