In Iran proseguono le proteste, abbattuta una statua di Soleimani
Roma, 8 gen. (askanews) – Immagini pubblicate sui social media (il 7 gennaio) mostrano manifestanti in Iran che buttano giù una statua di Qassem Soleimani, il potente alto comandante delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ucciso in un raid Usa in Iraq nel 2020, di recente menzionato da Donald Trump dopo l’intervento statunitense in Venezuela, caduto proprio nel sesto anniversario della sua uccisione.
In un altro video virale sui social si vedono dei manifestanti gridare in coro “Viva lo Scià!”, mentre proseguono nel Paese le proteste antigovernative contro il carovita, le più grandi in Iran dopo il caso di Masha Amini nel 2022, la giovane arrestata per il velo non indossato correttamente e morta mentre era in custodia.
Il movimento antigovernativo, al suo 12esimo giorno di manifestazioni, è infatti sostenuto da esponenti dell’opposizione in esilio, come Reza Pahlavi, figlio dell’ex Scià.
Mercoledì il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha invitato le forze di sicurezza a “non intraprendere alcuna azione” contro i manifestanti, distinguendoli dai “rivoltosi”, mentre la polizia non esita ad aprire il fuoco o a utilizzare gas lacrimogeni per disperdere la folla.
Dall’inizio del movimento, il 28 dicembre a Teheran, si sono tenute manifestazioni in almeno 50 città, perlopiù nella parte occidentale del Paese, con 25 province su 31 interessate, secondo Afp.
