Sci: la stagione invernale valdostana inizia con un fatturato da quasi 50 milioni di euro
La Stella di Pila è la grande novità della stagione invernale valdostana 2025-2026 (foto Erik Pernisco)
Turismo
di Davide Pellegrino  
il 09/01/2026

Sci: la stagione invernale valdostana inizia con un fatturato da quasi 50 milioni di euro

Il dato segna un incremento del 13% rispetto al 2024 (+22% rispetto all'ultimo triennio), sfiorato il tetto del 1.180.000 primi ingressi di sciatori

La stagione invernale 2025-2026 è iniziata con numeri molto positivi per il turismo della Valle d’Aosta.

Il fatturato dei comprensori sciistici al 6 gennaio è di quasi 50 milioni di euro.

I primi ingressi di sciatori sono poco meno di 1.180.000.

Entrambi i dati segnano un incremento a due cifre (+13% e +11%) rispetto a un anno fa.

La stagione invernale del turismo valdostano inizia con numeri positivi

Lo sci si conferma centrale nell’economia della Valle d’Aosta.

A sottolinearlo sono i numeri della prima parte della stagione invernale 2025-2026.

I dati forniti dalla Regione delineano un quadro di forte crescita e di attrattività internazionale.

Da fine ottobre, quando Cervinia ha riaperto i battenti, al 6 gennaio, si è registrata un’affluenza record nei comprensori valdostani.

I primi ingressi sfiorano il numero di 1.180.000 sciatori, +11% rispetto all’anno scorso e +16% rispetto alla media dell’ultimo triennio.

Numeri ancora migliori a livello di incassi.

Il fatturato, infatti, accarezza i 50 milioni di euro, con un +13% sul 2024 e un ottimo +22% sulla media delle ultime tre stagioni.

Funzionano le proposte commerciali della Valle d’Aosta

I numeri sono positivi sia nei comprensori maggiori che in quelli più piccoli.

Nei secondi funzionano gli strumenti di promozione e fidelizzazione come il Magic Pass 100€ (+100% rispetto al 2024) e lo  Stagionale Azzurro 200€ riservato ai residenti (+18% rispetto al 2024).

Bertschy, Grosjacques e Fournier: «Decisivo il potenziamento degli impianti a fune»

«Il successo di questi primi mesi di apertura conferma la validità degli importanti investimenti già realizzati e di quelli in fase di programmazione – sottolineano l’assessore ai trasporti Luigi Bertschy, l’assessore al turismo Giulio Grosjacques e il presidente dell’Associazione Valdostana Impianti a Fune Ferruccio Fournier – . Potenziare gli impianti a fune significa garantire la tenuta economica delle nostre valli, generare occupazione e sostenere tutto l’indotto turistico, dalle strutture ricettive alla ristorazione fino alle attività professionali artigianali e commerciali».

(d.p.)

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