Sci: la stagione invernale valdostana inizia con un fatturato da quasi 50 milioni di euro
Il dato segna un incremento del 13% rispetto al 2024 (+22% rispetto all'ultimo triennio), sfiorato il tetto del 1.180.000 primi ingressi di sciatori
La stagione invernale 2025-2026 è iniziata con numeri molto positivi per il turismo della Valle d’Aosta.
Il fatturato dei comprensori sciistici al 6 gennaio è di quasi 50 milioni di euro.
I primi ingressi di sciatori sono poco meno di 1.180.000.
Entrambi i dati segnano un incremento a due cifre (+13% e +11%) rispetto a un anno fa.
La stagione invernale del turismo valdostano inizia con numeri positivi
Lo sci si conferma centrale nell’economia della Valle d’Aosta.
A sottolinearlo sono i numeri della prima parte della stagione invernale 2025-2026.
I dati forniti dalla Regione delineano un quadro di forte crescita e di attrattività internazionale.
Da fine ottobre, quando Cervinia ha riaperto i battenti, al 6 gennaio, si è registrata un’affluenza record nei comprensori valdostani.
I primi ingressi sfiorano il numero di 1.180.000 sciatori, +11% rispetto all’anno scorso e +16% rispetto alla media dell’ultimo triennio.
Numeri ancora migliori a livello di incassi.
Il fatturato, infatti, accarezza i 50 milioni di euro, con un +13% sul 2024 e un ottimo +22% sulla media delle ultime tre stagioni.
Funzionano le proposte commerciali della Valle d’Aosta
I numeri sono positivi sia nei comprensori maggiori che in quelli più piccoli.
Nei secondi funzionano gli strumenti di promozione e fidelizzazione come il Magic Pass 100€ (+100% rispetto al 2024) e lo Stagionale Azzurro 200€ riservato ai residenti (+18% rispetto al 2024).
Bertschy, Grosjacques e Fournier: «Decisivo il potenziamento degli impianti a fune»
«Il successo di questi primi mesi di apertura conferma la validità degli importanti investimenti già realizzati e di quelli in fase di programmazione – sottolineano l’assessore ai trasporti Luigi Bertschy, l’assessore al turismo Giulio Grosjacques e il presidente dell’Associazione Valdostana Impianti a Fune Ferruccio Fournier – . Potenziare gli impianti a fune significa garantire la tenuta economica delle nostre valli, generare occupazione e sostenere tutto l’indotto turistico, dalle strutture ricettive alla ristorazione fino alle attività professionali artigianali e commerciali».
(d.p.)
