Sommergibile Velella: 3mila firme per riconoscimento Sacrario
Napoli, 10 gen. (askanews) – La petizione per il riconoscimento del sommergibile Velella quale Sacrario militare subacqueo ha superato la soglia delle 3mila firme. Ad annunciarlo l’Associazione Salerno 1943. Un risultato significativo che conferma la crescente attenzione dell’opinione pubblica verso una delle pagine più tragiche e dimenticate della Seconda Guerra Mondiale.
Il sommergibile Velella, affondato il 7 settembre 1943 al largo di Punta Licosa con la perdita di 52 marinai italiani, rappresenta l’ultimo sommergibile della Regia Marina perduto in guerra contro gli Alleati. Il suo relitto, individuato nel 2003 a circa 140 metri di profondità con all’interno il suo equipaggio, costituisce a tutti gli effetti un sacrario militare subacqueo che merita tutela, rispetto e un formale riconoscimento istituzionale, analogamente a quanto già avvenuto per il sommergibile Scirè.
“Le oltre 3mila firme raccolte dimostrano che esiste una coscienza collettiva viva e sensibile – ha sottolineato Vincenzo Pellegrino, presidente dell’Associazione Salerno 1943 -. Continueremo la nostra iniziativa finché il sacrificio dei 52 marinai del Velella non troverà il riconoscimento che merita, con il sostegno dell’Associazione nazionale Marinai d’Italia e dell’Associazione nazionale Combattenti e Reduci”.
