Groenlandia, al Congresso USA una legge per l’annessione
AskaNews
di admin Administrator  
il 13/01/2026

Groenlandia, al Congresso USA una legge per l’annessione

Roma, 13 gen. (askanews) – L’annessione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti entra nel vivo del dibattito parlamentare statunitense, trasformandosi in una questione concreta. “La parte più difficile deve ancora venire”, ha avvertito oggi in conferenza stampa la premier danese Mette Frederiksen, insieme al suo omologo groenlandese Jens-Frederik Nielsen, che ha ribadito come Nuuk scelga la Danimarca rispetto agli Stati Uniti.

Ieri, il deputato repubblicano Randy Fine ha presentato alla Camera dei Rappresentanti il “Greenland Annexation and Statehood Act”, un progetto di legge che, se approvato, conferirebbe al presidente Donald Trump l’autorità di “annettere” o “acquisire” la Groenlandia.

Un passo compiuto significativamente alla vigilia dell’atteso vertice di domani alla Casa Bianca tra il vicepresidente J.D. Vance, il segretario di Stato Marco Rubio e i ministri degli Esteri danese e groenlandese. Nella notte la Casa Bianca ha diffuso un fotomontaggio in cui il presidente Trump appare affacciato a una finestra, osservando una carta della Groenlandia, con la didascalia: “monitorando la situazione”.

PRESENTATO AL CONGRESSO IL “GREENLAND ANNEXATION AND STATEHOOD ACT”.

Ieri, il deputato repubblicano Randy Fine, ha presentato alla Camera dei Rappresentanti statunitense il “Greenland Annexation and Statehood Act”, un progetto di legge che, se approvato, darebbe a Trump – rispetto allo Stato americano – l’autorità di “annettere” o “acquisire” la Groenlandia.

“Con l’intensificarsi della competizione globale nell’Artico, gli Stati Uniti non possono permettersi di consentire a potenze avversarie di acquisire influenza su una delle regioni strategicamente più importanti del mondo”, si legge nel comunicato stampa del deputato americano.

Secondo il deputato Fine, “Cina e Russia continuano ad espandere aggressivamente la loro presenza nella regione, mentre anni di politiche deboli sotto Joe Biden hanno permesso all’America di erodersi”, pertanto, prosegue il deputato, “il Greenland Annexation and Statehood Act autorizza il Presidente a intraprendere qualsiasi azione necessaria per annettere o acquisire la Groenlandia come territorio degli Stati Uniti. La legge richiede inoltre la presentazione al Congresso di un rapporto completo che delinei le modifiche alla legge federale necessarie per ammettere definitivamente la Groenlandia a diventare uno stato ufficiale degli Stati Uniti”.

“Per troppo tempo, la leadership americana è rimasta a guardare mentre i nostri avversari intaccavano il nostro predominio geopolitico”, ha proseguito il deputato Fine. “Il mio disegno di legge proteggerà la nostra patria, garantirà il nostro futuro economico e garantirà che l’America, non la Cina o la Russia, stabilisca le regole nell’Artico. Ecco cosa significano la leadership e la forza americana”, ha precisato il membro del Congresso.

AUTORIZZAZIONE AD ANNETTERE O ACQUISIRE GROENLANDIA

Leggendo la proposta di legge condivisa dal deputato statunitense, emerge che il Congresso autorizzerebbe il presidente degli Stati Uniti “a intraprendere tutti i passi ritenuti necessari, anche mediante la ricerca di negoziati con il Regno di Danimarca, per annettere o altrimenti acquisire la Groenlandia come territorio degli Stati Uniti”.

Una volta completata l’annessione o l’acquisizione, prosegue il bill, “il Presidente dovrà presentare al Congresso un rapporto contenente le modifiche alla legislazione federale che riterrà necessarie per ammettere il territorio appena acquisito come Stato, al fine di accelerare l’approvazione congressuale di tale stato della Groenlandia dopo l’adozione di una costituzione che il Congresso determinerà essere repubblicana nella forma e conforme alla Costituzione degli Stati Uniti”.

COPENHAGEN E NUUK: “PRESSIONE INACCETTABILE”

La prima ministro danese Mette Frederiksen, nel corso della conferenza stampa congiunta con l’omologo groenlandese Jens-Frederik Nielsen oggi a Copenaghen, ha annunciato che la Danimarca si trova ad affrontare una “pressione inaccettabile” da parte degli Stati Uniti, il loro più stretto alleato, sulla Groenlandia, avvertendo che “la parte più difficile deve ancora venire”.

Nei suoi commenti introduttivi, la premier danese Frederiksen ha dichiarato che “non è stato facile” per la Danimarca “resistere a pressioni completamente inaccettabili da parte del nostro alleato più stretto per una generazione”.

Tuttavia ha avvertito che “ci sono molti segnali che la parte più difficile ora è davanti a noi”. La Danimarca deve difendere i principi di “non poter cambiare i confini con la forza … né acquistando un altro popolo, e che i piccoli Paesi non debbano temere i grandi Paesi”, ha proseguito la leader danese, ribadendo che Copenaghen “non cerca il conflitto, ma il messaggio è chiaro: la Groenlandia non è in vendita”.

Infine, la primo ministro ha ribadito che la NATO deve “difendere la Groenlandia tanto quanto ogni altro millimetro del territorio dell’Alleanza”.

Il primo ministro della Groenlandia Jans-Frederik Nielsen, consolidando la posizione espressa da Frederiksen, ha ribadito che la Groenlandia non è in vendita e ha insistito sul fatto che il territorio “sceglie la Danimarca rispetto agli Stati Uniti”. “Una cosa deve essere chiara a tutti: la Groenlandia non vuole essere posseduta dagli Stati Uniti, la Groenlandia non vuole essere governata dagli Stati Uniti, la Groenlandia non vuole far parte degli Stati Uniti”.

“Scegliamo la Groenlandia che conosciamo oggi, che fa parte del Regno di Danimarca”, ha precisato Nielsen.

DOMANI VERTICE ALLA CASA BIANCA

Il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha confermato questa mattina in conferenza stampa che lui e la primo ministro degli Esteri groenlandese Viviane Motzfeldt incontreranno domani alla Casa Bianca il vicepresidente statunitense J.D. Vance e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio.

Il ministro degli Esteri danese, nel corso della conferenza stampa odierna, ha affermato che la Danimarca e la Groenlandia hanno richiesto l’incontro per discutere di persona le ultime novità sulla Groenlandia dopo i commenti sempre più assertivi dei funzionari statunitensi, tra cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sulla loro ambizione di controllare il territorio. (Di Lorenzo della Corte)

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