Assessorato alla zona franca a Philippe Milleret, il presidente Testolin: «Ipotesi fantasiosa»
POLITICA & ECONOMIA
di Thomas Piccot  
il 15/01/2026

Assessorato alla zona franca a Philippe Milleret, il presidente Testolin: «Ipotesi fantasiosa»

L'argomento è stato affrontato in apertura di consiglio regionale, in seguito a un'interrogazione di La Renaissance Valdôtaine

È bollata come «ipotesi fantasiosa» dal presidente della Regione Renzo Testolin quella di un assessorato alla zona franca a Philippe Milleret, circolata nei giorni scorsi e approdata in aula attraverso un’interrogazione della consigliera Eleonora Baccini de La Renaissance Valdôtaine.

Assessorato alla zona franca

Il nome del cantautore non viene mai fatto in aula, ma il riferimento è chiaro.

Philippe Milleret, alle elezioni regionali, è stato candidato nella lista Forza Italia – La Renaissance (le strade dei due movimenti si sono poi divise quando i forzisti hanno deciso di entrare in maggioranza con gli autonomisti).

Milleret aveva raccolto 518 preferenze, risultando il secondo escluso.

Nei giorni scorsi, era circolata la voce di un suo possibile incarico.

Testolin: «Ipotesi fantasiosa»

Il presidente della regione, Renzo Testolin, non ha usato giri di parole. «Le ipotesi riportate in premessa all’interrogazione sono alquanto fantasiose e denotano lacune dell’ordinamento valdostano, perché non è previsto un assessore senza portafoglio – ha sottolineato -. Non esiste l’intenzione di farlo. L’attuazione dell’articolo 14 dello statuto è invece una cosa seria. Le prossime volte, le consiglierei (rivolto a Baccini, ndr) di volersi confrontare anche informalmente con la presidenza della regione o con altri interlocutori, prima di presentare queste istanze per poter avere contezza di questioni importanti e delicate come questa, invece di approcciarla in maniera maldestra».

Baccini: «Prendiamo atto della smentita formale»

«Prendiamo atto della smentita formale, rispetto alla possibilità di dare un incarico a un soggetto esterno a quest’aula – ha affermato Baccini nella sua replica -. L’interrogazione nasce non per fare polemica; ma per capire come si intende affrontare un tema così importante. Ora queste voci smetteranno di circolare e certi attori e soprattutto attrici esterni a quest’aula smetteranno di metterle in giro».

(t.p.)

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