Assessorato alla zona franca a Philippe Milleret, il presidente Testolin: «Ipotesi fantasiosa»
L'argomento è stato affrontato in apertura di consiglio regionale, in seguito a un'interrogazione di La Renaissance Valdôtaine; Milleret si palesa, si dice estraneo alle illazioni ma sulla zona franca è deciso a confrontarsi con Roma
È bollata come «ipotesi fantasiosa» dal presidente della Regione Renzo Testolin quella di un assessorato alla zona franca a Philippe Milleret, circolata nei giorni scorsi e approdata in aula attraverso un’interrogazione della consigliera Eleonora Baccini de La Renaissance Valdôtaine.
Assessorato alla zona franca
Il nome del cantautore non viene mai fatto in aula, ma il riferimento è chiaro.
Philippe Milleret, alle elezioni regionali, è stato candidato nella lista Forza Italia – La Renaissance (le strade dei due movimenti si sono poi divise quando i forzisti hanno deciso di entrare in maggioranza con gli autonomisti).
Milleret aveva raccolto 518 preferenze, risultando il secondo escluso.
Nei giorni scorsi, era circolata la voce di un suo possibile incarico.
Testolin: «Ipotesi fantasiosa»
Il presidente della regione, Renzo Testolin, non ha usato giri di parole. «Le ipotesi riportate in premessa all’interrogazione sono alquanto fantasiose e denotano lacune dell’ordinamento valdostano, perché non è previsto un assessore senza portafoglio – ha sottolineato -. Non esiste l’intenzione di farlo. L’attuazione dell’articolo 14 dello statuto è invece una cosa seria. Le prossime volte, le consiglierei (rivolto a Baccini, ndr) di volersi confrontare anche informalmente con la presidenza della regione o con altri interlocutori, prima di presentare queste istanze per poter avere contezza di questioni importanti e delicate come questa, invece di approcciarla in maniera maldestra».
Baccini: «Prendiamo atto della smentita formale»
«Prendiamo atto della smentita formale, rispetto alla possibilità di dare un incarico a un soggetto esterno a quest’aula – ha affermato Baccini nella sua replica -. L’interrogazione nasce non per fare polemica; ma per capire come si intende affrontare un tema così importante. Ora queste voci smetteranno di circolare e certi attori e soprattutto attrici esterni a quest’aula smetteranno di metterle in giro».
Lupus in fabula
«Continuano a parlare di me ma io non ne so nulla». Esordisce così Philippe Milleret nel video potato su Facebook nel quale si dice allibito per il clamore attorno alla sua figura, in odore di ricoprire la carica di assessore tecnico alla Zona franca e dà ragione al presidente Testolin che in aula ha tacciato le voci di ‘’fantasiose’’. «La zona franca non è un gioco e ha fatto bene Testolin a bacchettarla. Aprire un tavolo, un dialogo con Roma, così come vuole l’accordo siglato recentemente tra Union Valdôtaine e Forza Italia, è parlare di fatti concreti. Io voglio essere partecipe. Mi sono candidato per portare avanti un’istanza, per capire se si può ritoccare il riparto fiscale o è meglio lasciarlo da parte visto che abbiamo i dieci decimi, capire se c’è la possibilità di ottenere una defiscalizzazione, capire le differenze tra zona franca alpina e zona franca urbana, capire se c’è la voglia di ottenere un diritto che è stato violato».
(t.p.)

