Iran, prove di dialogo Pd-M5S-Avs. Tra mozioni e piazza di domani
Roma, 15 gen. (askanews) – Prove di dialogo Pd-M5s-Avs, tra mozioni e la piazza di domani sull’Iran. Anche se in Parlamento l’operazione è riuscita solo a metà tra astensioni, equilibrismi e defezioni. Come sulle comunicazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto sull’Ucraina.
Quanto all’Iran, dopo il voto bipartisan in Senato di ieri, che ha visto l’astensione del Movimento sulla risoluzione proposta dai dem a sostegno delle proteste contro il regime dell’ayatollah Khomeyni, i Cinque Stelle hanno deciso di presentare oggi in commissione Esteri alla Camera una loro mozione, a prima firma Giuseppe Conte, su cui è confluito il sì del gruppo del Pd e di Avs. Un modo, è stato spiegato, “per ricompattare le opposizioni” alla vigilia della manifestazione in Campidoglio che si svolgerà domani, organizzata da Amnesty international e ‘Donna vita e libertà’.
Alla prova del voto, il Pd ha detto sì alla mozione unitaria bipartisan e anche all’impegno voluto dal Movimento seppure su quest’ultimo c’è stata la defezione della ‘riformista’ Lia Quartapelle che peraltro, insieme a Lorenzo Guerini e Marianna Madia, si è espressa in dissenso dal gruppo pure sull’Ucraina.
Sì ai due testi sull’Iran anche da Avs che però con la capogruppo Luana Zanella ha tenuto a puntualizzare: “Abbiamo sottoscritto l’impegno della ‘mozione Conte’ perché coincide esattamente con quella che è la nostra posizione politica, che si propone di salvaguardare il diritto internazionale” ma “il fatto che il parlamento si esprima in maniera unitaria per noi è prioritario”.
Tra i partiti di opposizione, Azione e Più Europa hanno votato solo il testo bipartisan con Riccardo Magi che ha attaccato: “ancora una volta si predilige il piccolo posizionamento personale o di partito per motivi di consenso su questioni enormi che attengono alla democrazia e alla vita delle persone in parti del mondo che se la passano meno comodamente di noi”.
Il risultato a Montecitorio è stato il via libera solo al testo unitario, di nuovo con l’astensione M5S. Bocciata, come peraltro atteso visti i numeri, la mozione dei Cinque stelle. Alle accuse di strumentalizzazione della dem Quartapelle il presidente M5s ha risposto piccato: “Io mi fermo alle forze politiche, il Pd ha votato” a favore, e “anche Avs. Quartapelle deve chiarirsi con il Pd non con me”.
Nel testo M5S era stato aggiunto l’impegno “a scongiurare azioni militari unilaterali fuori dal quadro del diritto internazionale promuovendo tutte le necessarie iniziative diplomatiche e di carattere sanzionatorio da parte della comunità internazionale e degli organismi internazionali”. Lo stesso passaggio che in Senato si era arenato di fronte all’impossibilità di ottenere altrimenti l’unanimità.
Domani in piazza le opposizioni si presenteranno unite: Conte ha assicurato la sua presenza. Ci sarà il Pd con la segretaria dem Elly Schlein “per sostenere – ha scritto in un post sui social – l’autodeterminazione del popolo iraniano ed esprimere solidarietà ai manifestanti contro il regime di Teheran, che sta massacrando chi lotta per la propria libertà”. Ci saranno anche Avs, Iv e +Europa. Non Azione che però parteciperà all’iniziativa dei radicali prevista per sabato.

