Referendum, Grosso: riforma minaccia giustizia uguale per tutti
Roma, 16 gen. (askanews) – “La riforma stravolge completamente i commi successivi dell’articolo 104 della Costituzione, che sono proprio quelli che danno sostanza ed effettività al principio di autonomia e indipendenza, costruendo un Consiglio superiore della magistratura veramente libero, indipendente, prestigioso, autorevole, eletto, che solo se ha un suo standing costituzionale può esercitare la funzione di difesa attiva della magistratura. La riforma Nordio, invece, lo indebolisce anzitutto dividendolo in due, e tutte le volte che si divide in due un organo, ovviamente si mettono i due pezzi uno contro l’altro e se ne indebolisce il prestigio. Ma poi si fa di più, perché si sorteggia la componente togata. Quella frase scritta nelle aule di tutti i tribunali, “la legge è uguale per tutti”, passa da essere principio meramente declamato e scritto sui muri a regola effettiva dell’agire dei giudici soltanto se esistono regole che lo garantiscono in concreto. E queste regole sono minacciate da questa riforma”. Così il presidente del Comitato Giusto Dire No Enrico Grosso, in un’intervista a Collettiva.
