L’Università di Betlemme, faro di speranza e dialogo in Terra Santa
Roma, 18 gen. (askanews) – Roma ha ospitato un evento di particolare rilievo spirituale, culturale e istituzionale dedicato all’Università di Betlemme, autentico faro di speranza, dialogo e accoglienza nel cuore della Terra Santa. L’iniziativa si è svolta venerdì 16 gennaio presso la Chiesa dello Spirito Santo dei Napoletani, in Via Giulia, ed è stata promossa nell’ambito delle attività della Delegazione San Matteo dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Ospiti d’eccezione dell’incontro sono stati Héctor Hernán Santos González, FSC, Vice Chancellor, e Fr. Jack Curran, Vice President for Advancement della Bethlehem University, che hanno offerto una testimonianza diretta e profonda sulla missione, la quotidianità e le sfide di operare un’Università cattolica in Terra Santa, aperta a studenti di ogni fede e provenienza.
Il programma si è aperto con la Santa Messa, seguita dalla conferenza dal titolo “Università di Betlemme, faro di speranza ed accoglienza per chiunque intenda studiare in Palestina”, suscitando grande partecipazione e interesse tra i presenti.
Hanno preso parte all’evento S.A.R. il Principe Nicola Talluto e S.A.R. la Principessa Consorte Rossella Daniela, presenti unitamente a S.E. l’Ambasciatore dello Stato di Palestina presso la Santa Sede Dott. Issa Kassissieh, con il quale intrattengono un rapporto di profonda amicizia e collaborazione, fondato sulla condivisione dei valori di pace, dialogo e cooperazione internazionale.
Un particolare riconoscimento va al Delegato della Delegazione San Matteo dell’OESSG, Sig. Luca Cadura, per il sostegno istituzionale all’iniziativa, e all’Avv.ssa Tiziana Sgobbo, Dama e Segretaria della Delegazione San Matteo, il cui impegno, la cui competenza e il cui spirito di servizio sono stati determinanti per l’organizzazione e la piena riuscita dell’evento.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, da sempre impegnato nel sostegno alle comunità cristiane e alle opere educative, sociali e caritative in Terra Santa. Attraverso il suo costante operato, l’Ordine contribuisce in modo concreto a mantenere vive istituzioni di eccellenza come l’Università di Betlemme.
Nonostante le difficoltà e le tensioni che caratterizzano l’attuale contesto geopolitico della regione, l’Università di Betlemme continua a rappresentare un modello di resilienza, eccellenza accademica e speranza per le giovani generazioni palestinesi e di Gerusalemme, confermando il valore dell’educazione come strumento autentico di pace e futuro.
La serata si è conclusa con un momento conviviale, che ha ulteriormente rafforzato i legami tra istituzioni, rappresentanti diplomatici e membri dell’Ordine, testimoniando l’importanza di fare rete a livello internazionale a sostegno della Terra Santa.
