Ufficiale: Federica Brignone torna in gara: essere qui è già una vittoria
La Tigre di La Salle al cancelletto di partenza martedì 20 gennaio del Gigante di Coppa del mondo di Plan de Corones
“Io preferisco vivere e magari sbagliare che non vivere, non fare, per non fallire”. E’ lo stile di vita di Federica Brignone, quello stile che la porta a vivere intensamente sempre e comunque. Ecco spiegata la decisione di tornare in gara in Coppa del mondo.
Federica Brignone torna a indossare un pettorale di Coppa del mondo a 292 giorni di distanza dalla rovinosa caduta ai Campionati italiani, che l’hanno costretta a un alunga riabilitazione.
Il ritorno in Coppa
Federica Brignone sarà al via domani del Gigante di Plan de Corones.
“A dicembre ho rimesso gli sci da turismo ai piedi, ma quando sono passata a quelli da Gigante è stato un disastro – ha spiegato in conferenza stampa quest’oggi -. Non ho ancora fatto una giornata senza dolore dalla metà della tibia in su, e alcuni giorni non sono riuscita a sciare. Ho lavorato a step, giorno dopo giorno, ed eccomi qui nonostante la ferraglia che ho nella gamba”.
“Obiettivo? Non ho un obiettivo di risultato, ma di performance – ha detto -. Se sono qui non è per fare l’apripista, ma per gareggiare, per verificare a che punto sono. E’ già tanto poter rimettere i bastoni fuori dal cancelletto. Direi che ho già vinto visto tutto quello che ho passato”.
Obiettivo Milano Cortina
Il mirino di Federica Brignone è puntato sulle Olimpiadi. Sarà portabandiera, ma anche la stella azzurra dello sci alpino.
“Sono qui per fare una valutazione generale – ha detto la detentrice della Coppa del mondo generale -. Il Gigante è diventata una disciplina tosta, con tanta intensità, più che nelle discipline veloci. C’è un bel livello generale, ma niente di speciale almeno per quanto ho visto in televisione”.
Dopo Plan de Corones, il programma è di tornare a Cortina per fare velocità. “Se me la sentirò, farò ancora gare da qui alle Olimpiadi, perché se sto bene io voglio gareggiare”.
Le sensazioni di Fede
“Paura? No. Domani ci sarà tensione, ma diversa dal solito – ammette Brignone -. Non penso di dover dimostrare niente. Sarò sicuramente emozionata, ma non per il risultato: sarà una emozione nuova!”.
Obiettivo 2026/2027?
“Andiamo avanti a step, guardare più lontano (Coppa del mondo 2026/2027, ndr) è prematuro. Vediamo domani, poi un passo alla volta”, ha concluso la Tigre di La Salle.
(luca mercanti)

