Meloni vede Lee e “rafforza” rapporti con Corea (grazie anche al K-pop)
Seul, 19 gen. (askanews) – Un incontro ‘benedetto’ dal K-pop. Sì, perché c’entra anche la cultura tanto in voga tra i giovani italiani in questa decisione di Giorgia Meloni di recarsi in vista ufficiale in Corea, a diciannove anni di distanza dall’ultima volta di un presidente del Consiglio (era il 1997 e il capo del governo era Prodi). Un tempo eccessivo che “stride” con i rapporti “lunghi, importanti e solidi” tra i due Paesi, spiega la premier in occasione dell’incontro alla Blue House con il presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae-Myung, ultimo appuntamento della missione asiatica che in precedenza la aveva portata in Oman e Giappone. Si tratta, peraltro, anche della prima visita di un leader europeo dall’insediamento di Lee.
“Le nostre nazioni – sottolinea Meloni – condividono molti valori, una vocazione verso la creatività e l’innovazione pur rimanendo ancorate alla loro tradizione e, dal mio punto di vista, condividono un potenziale inespresso straordinario, nonostante i nostri rapporti bilaterali siano estremamente solidi”. La prospettiva, sottolineano entrambi, è quella di elevare ulteriormente i rapporti e la presidente del Consiglio indica le “tre priorità” individuate: “rafforzare il nostro partenariato economico-industriale”, puntare su “catene del valore più forti e sicure” e dare “maggiore sistematicità al coordinamento politico”.
Secondo Meloni sull’interscambio si può fare “ancora molto” e “sicuramente credo che si possa lavorare anche per rafforzare l’export coreano in Italia, atteso un lavoro straordinario di soft power che particolarmente con il k-pop state facendo e che io sperimento quotidianamente perché mia figlia è una fan del genere”. Un riferimento, quello alla cultura che appassiona i giovani, fatto anche da Lee, che la annovera tra le ragioni grazie alle quali sta crescendo “il numero di italiani che visitano la Corea”.
Tra i documenti sottoscritti durante l’incontro, un memorandum sui semiconduttori “materia particolarmente strategica per noi”, “un passo fondamentale – sottolinea la premier – per rafforzare l’autonomia strategica, ma anche per ridurre le dipendenze esterne, sostenere l’innovazione in comparti come l’elettronica, l’automotive, le telecomunicazioni”. Tra i settori che Meloni inserisce tra quelle su cui si può rafforzare la cooperazione ci sono anche i trasporti, le infrastrutture e l’interscambio degli investimenti.
La necessità di intensificare i rapporti commerciali è centrale tra gli obiettivi di questa visita, ma ci sono anche ragioni geopolitiche che rientrano nell’interesse di Meloni per l’area dell’Indo-pacifico e nella sua intenzione di proiettare su questa zona del mondo l’influenza italiana. Nell’incontro, sottolinea la premier, c’è stato un confronto anche sulla situazione nell’area e “ho espresso al presidente Lee il mio apprezzamento per il suo approccio che considero molto pragmatico, molto costruttivo. C’è bisogno di leader pragmatici e costruttivi in un tempo come questo, orientato a ridurre le tensioni”. Italia e Corea, aggiunge, condividono “la necessità di rafforzare il coordinamento non solo a livello bilaterale ma anche nei forum bilaterali” e pure l’obiettivo di “un maggiore coinvolgimento e una maggiore cooperazione tra la Corea e i partner del G7”. Per la presidente del Consiglio, ci sono poi anche “opportunità di collaborazione nuova, per esempio in Africa, in particolare nelle nazioni che sono già coinvolte dal piano Mattei “dove riteniamo che Italia e Corea possano unire capacità, tecnologie, formazione, investimenti”.
Insomma, dice Meloni c’è “molto lavoro da fare e mi auguro che ci si possa rivedere presto”. Da qui, l’invito rivolto a Lee “a venire in visita di Stato in Italia nell’arco di quest’anno”. Il presidente a sua volta, ha esortato Meloni a visitare la Korean house in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. E proprio in riferimento ai giochi che si apriranno il 6 febbraio, Lee ha chiesto alla presidente del Consiglio “di prestare particolare attenzione alla sicurezza dei nostri atleti e cittadini che visiteranno l’Italia” in quei giorni.

