Coldiretti Valle d’Aosta a Strasburgo: stop importazioni sleali e più controlli per agricoltura di montagna
Oltre mille agricoltori europei, tra cui una delegazione di Coldiretti VdA, hanno sfilato a Strasburgo per chiedere controlli più severi sulle importazioni e la tutela delle produzioni locali
Una delegazione di agricoltori valdostani ha partecipato oggi a Strasburgo alla mobilitazione europea promossa da Coldiretti.
Oltre mille produttori da tutta Europa hanno sfilato per chiedere trasparenza e controlli più severi sulle importazioni di alimenti, a tutela della sicurezza alimentare e delle produzioni locali, con particolare attenzione all’agricoltura di montagna.
Corteo verso il Parlamento Europeo
Il corteo, guidato dal presidente nazionale Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, ha raggiunto il Parlamento Europeo, confermando l’impegno della Coldiretti a difesa del reddito degli agricoltori e del mercato europeo.
«Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere da noi, da qualunque Paese» dice Elio Gasco, direttore di Coldiretti Valle d’Aosta.
«Servono più controlli, perché oggi solo il 3% delle merci viene verificato fisicamente nei porti e alle frontiere».
Trasparenza e origine obbligatoria
Tra le richieste principali della Coldiretti: origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti e abolizione del codice doganale dell’ultima trasformazione, per evitare inganni ai consumatori e proteggere il lavoro dei produttori europei.
La delegazione di Coldiretti VdA: Elio Gasco, Silvia Bosco, Loredana Obert, Amadou Baldeh, Dino Planaz, Flavio Dufour e Aurelio Vercellin Nourissat
Critiche alla Commissione Europea
La mobilitazione è anche una risposta alle politiche della Commissione guidata da Ursula von der Leyen, accusata di favorire la concorrenza sleale globale e imporre vincoli onerosi sulle imprese agricole.
Coldiretti denuncia rischi concreti per la sovranità alimentare e per la sicurezza dei cittadini.
«La nostra battaglia continuerà oggi, nei prossimi giorni e nei prossimi mesi, finché non otterremo chiarezza e coerenza dalla Commissione europea» aggiungono Gontier e Gasco.
«Questo vale per il Mercosur e per tutti i futuri accordi commerciali».
L’importanza dell’agricoltura di montagna
In Valle d’Aosta, l’agricoltura di montagna rappresenta non solo un valore economico, ma anche culturale e sociale.
Coldiretti sottolinea come la protezione delle produzioni locali sia fondamentale per la sostenibilità delle comunità rurali e per garantire cibo sicuro e di qualità ai cittadini europei.
(re.aostanews.it)
