Effetto Crans-Montana: a Courmayeur scatta il divieto totale di fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali
Fontane scintillanti, (immagine creata con intelligenza artificiale)
ATTUALITA'
di Erika David  
il 20/01/2026

Effetto Crans-Montana: a Courmayeur scatta il divieto totale di fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali

Dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, un'ordinanza del sindaco di Courmayeur, Roberto Rota, vieta fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali chiusi

Effetto Crans-Montana: a Courmayeur scatta il divieto totale di fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali.

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana segna un punto di non ritorno anche oltreconfine.

Con un’ordinanza firmata oggi dal sindaco, Roberto Rota, a Courmayeur scatta il divieto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici in tutti gli ambienti chiusi del territorio comunale.

La decisione nasce dall’esigenza di prevenire situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica, alla luce dei recenti e drammatici fatti di cronaca internazionale.

La sicurezza dopo la tragedia di Capodanno

I tragici eventi avvenuti durante i festeggiamenti di Capodanno a Crans-Montana hanno riportato con forza l’attenzione sulle criticità legate all’utilizzo di fiamme libere in locali affollati.

Un “effetto Crans-Montana” che ha spinto molte amministrazioni a rivedere le proprie misure di prevenzione.

Courmayeur sceglie una linea chiara e rigorosa, anticipando possibili rischi, vista «la diffusa usanza di utilizzare fiamme libere e articoli pirotecnici nei locali pubblici per festeggiamenti ed eventi di diverso tipo».

«È così fatto divieto dell’utilizzo nei locali pubblici di tali prodotti che possono, anche in maniera incidentale ed involontaria, rappresentare gravi pericoli per l’incolumità pubblica, come dimostrato dai sopracitati eventi».

L’ordinanza stabilisce, con effetto immediato, il divieto assoluto di utilizzo di fiamme libere e articoli pirotecnici in tutti gli ambienti chiusi, con particolare riferimento ai locali pubblici.

Il provvedimento riguarda quindi bar, ristoranti, discoteche, sale eventi e qualsiasi spazio chiuso aperto al pubblico, senza distinzioni o deroghe.

Un’usanza diffusa ma potenzialmente pericolosa

Nel testo dell’ordinanza si evidenzia come la misura sia resa necessaria dalla diffusa abitudine di utilizzare candeline, bengala e prodotti pirotecnici a effetto illuminante durante feste ed eventi.

Pratiche che, anche in modo incidentale o involontario, possono rappresentare gravi pericoli per l’incolumità delle persone, oltre a esporre strutture e locali al rischio di incendi e a conseguenti danni economici ingenti per il patrimonio pubblico e privato.

Sanzioni e controlli

Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa di 50 euro, con confisca del materiale esplodente, come previsto dalla normativa vigente.

Alla polizia locale e alle forze dell’ordine spetta il compito di vigilare sull’applicazione del provvedimento, mentre l’obbligo di rispettare e far rispettare il divieto ricade su chiunque operi o frequenti i locali interessati.

(re.aostanews.it)

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