Aosta: Associazione Stampa Valdostana contro l’esternalizzazione dell’ufficio stampa del Comune
«Preoccupazione e sconcerto» da parte del sindacato unitario dei giornalisti rossoneri
«Preoccupazione e sconcerto». È questo il sentimento dell’Asva, sindacato unitario dei giornalisti valdostani, in merito alla decisione del Comune di Aosta di esternalizzare l’ufficio stampa del capoluogo.
E il motivo, secondo quanto espresso in consiglio comunale del sindaco Raffaele Rocco, sarebbe quasi esclusivamente quello del «risparmio».
Asva contro l’esternalizzazione dell’ufficio stampa del Comune di Aosta
Asva non ci va per il sottile ed evidenzia come, «per l’ennesima volta, dopo un confronto durato anni e un risultato portato a casa con grande impegno e fatica, il lavoro giornalistico è svilito e sottovalutato, in nome di presunte “difficoltà interpretative” e di un possibile “risparmio”, sempre sulla pelle dei lavoratori».
L’associazione esprime quindi sconcerto per le parole del sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, e preoccupazione per l’affidamento esternalizzato del servizio di ufficio stampa del Comune capoluogo».
Ufficio stampa: la delibera
Nei giorni scorsi, infatti, la giunta comunale di Aosta ha approvato la delibera che punta a un servizio esterno per comunicazione e informazione.
Nella delibera, la Giunta fa riferimento alla necessità di quattro figure: Project Manager (con funzioni di coordinamento operativo, pianificazione delle attività, controllo di qualità e rendicontazione), Responsabile dell’Ufficio Stampa (giornalista iscritto all’Albo), Social Media Manager (responsabile della gestione dei canali digitali) e Graphic Designer / Video Maker (incaricato della produzione dei materiali visivi).
Per questi compiti, l’importo massimo triennale (2026 – 2028) previsto è di 165 mila euro Iva inclusa: 50.000 euro + 10.000 euro per le attività legate al progetto Destination Barry per il 2026, 50.000 euro + 5 mila euro per il progetto per il 2027 e 50 mila euro per il 2028.
Asva contraria all’ufficio stampa esterno
L’argomento è stato affrontato nel consiglio comunale odierno, alla luce dell’interpellanza portata dalla capogruppo della Lega, Sylvie Spirli.
Nella replica, il sindaco di Aosta ha giustificato «la scelta di non rispettare la legge regionale, ma di applicare la legge statale, in particolare la 150 del 2000, con argomentazioni che ci hanno stupiti – continua Asva -. Nei contatti informali con l’amministrazione comunale – dopo aver approfondito con i propri tecnici le varie richieste e ipotesi del Comune – l’Asva ha sempre evidenziato che, sulla base della legge regionale 22 del 2010 e della 8 del 2021, il reclutamento del personale giornalistico negli uffici stampa del comparto unico debba avvenire tramite mobilità interna o concorso: la seconda è la strada da sempre auspicata dal sindacato perché è un’opportunità occupazionale interessante, aperta in maniera trasparente a tutta la categoria».
Asva: «Ancora una volta svilito il lavoro giornalistico»
Asva, inoltre, ha sempre dato disponibilità ad aprire la contrattazione di secondo livello proprio per il Comune di Aosta.
Il sindacato ha poi definito «gravi» le parole del sindaco, che ha spiegato con la questione del «risparmio (almeno 70 mila euro per un addetto stampa, contro i fondi previsti) di un servizio esterno rispetto al costo di un addetto stampa organico all’ente».
L’Asva rileva quindi come ancora una volta «si è svilito il lavoro giornalistico – conclude -. Gli obiettivi della legge regionale e del nuovo contratto sono di valorizzare la professionalità e garantire per quanto più possibile la stabilità lavorativa dei colleghi, in un periodo di forte difficoltà dell’editoria e di uffici stampa pubblici sguarniti».
Asva rileva ancora come «la preoccupante impasse del Comune di Aosta riguardante l’operatività dell’ufficio stampa, che potrebbe riprodursi a breve anche in altri contesti istituzionali, dimostra come il tema sia stato sin qui sottovalutato a tutti i livelli».
Il sindacato, infine, sollecita «l’avvio urgente delle procedure per l’istruzione di un concorso per addetto stampa (posizione D) che possa generare una graduatoria da cui l’amministrazione regionale, il Comune di Aosta e altri enti del comparto unico possano attingere».
(re.aostanews.it)
