Aosta: Associazione Stampa Valdostana contro l’esternalizzazione dell’ufficio stampa del Comune
Il Municipio di Aosta
ATTUALITA'
di Redazione Aostanews.it  
il 21/01/2026

Aosta: Associazione Stampa Valdostana contro l’esternalizzazione dell’ufficio stampa del Comune

«Preoccupazione e sconcerto» da parte del sindacato unitario dei giornalisti rossoneri; la Figec chiede un incontro con la giunta; Valeria Fadda: «Soluzione temporanea»

«Preoccupazione e sconcerto». È questo il sentimento dell’Asva, sindacato unitario dei giornalisti valdostani, in merito alla decisione del Comune di Aosta di esternalizzare l’ufficio stampa del capoluogo.

E il motivo, secondo quanto espresso in consiglio comunale del sindaco Raffaele Rocco, sarebbe quasi esclusivamente quello del «risparmio».

Asva contro l’esternalizzazione dell’ufficio stampa del Comune di Aosta

Asva non ci va per il sottile ed evidenzia come, «per l’ennesima volta, dopo un confronto durato anni e un risultato portato a casa con grande impegno e fatica, il lavoro giornalistico è svilito e sottovalutato, in nome di presunte “difficoltà interpretative” e di un possibile “risparmio”, sempre sulla pelle dei lavoratori».

L’associazione esprime quindi sconcerto per le parole del sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, e preoccupazione per l’affidamento esternalizzato del servizio di ufficio stampa del Comune capoluogo».

Ufficio stampa: la delibera

Nei giorni scorsi, infatti, la giunta comunale di Aosta ha approvato la delibera che punta a un servizio esterno per comunicazione e informazione.

Nella delibera, la Giunta fa riferimento alla necessità di quattro figure: Project Manager (con funzioni di coordinamento operativo, pianificazione delle attività, controllo di qualità e rendicontazione), Responsabile dell’Ufficio Stampa (giornalista iscritto all’Albo), Social Media Manager (responsabile della gestione dei canali digitali) e Graphic Designer / Video Maker (incaricato della produzione dei materiali visivi).

Per questi compiti, l’importo massimo triennale (2026 – 2028) previsto è di 165 mila euro Iva inclusa: 50.000 euro + 10.000 euro per le attività legate al progetto Destination Barry per il 2026, 50.000 euro + 5 mila euro per il progetto per il 2027 e 50 mila euro per il 2028.

Asva contraria all’ufficio stampa esterno

L’argomento è stato affrontato nel consiglio comunale odierno, alla luce dell’interpellanza portata dalla capogruppo della Lega, Sylvie Spirli.

Nella replica, il sindaco di Aosta ha giustificato «la scelta di non rispettare la legge regionale, ma di applicare la legge statale, in particolare la 150 del 2000, con argomentazioni che ci hanno stupiti – continua Asva -. Nei contatti informali con l’amministrazione comunale – dopo aver approfondito con i propri tecnici le varie richieste e ipotesi del Comune – l’Asva ha sempre evidenziato che, sulla base della legge regionale 22 del 2010 e della 8 del 2021, il reclutamento del personale giornalistico negli uffici stampa del comparto unico debba avvenire tramite mobilità interna o concorso: la seconda è la strada da sempre auspicata dal sindacato perché è un’opportunità occupazionale interessante, aperta in maniera trasparente a tutta la categoria».

Asva: «Ancora una volta svilito il lavoro giornalistico»

Asva, inoltre, ha sempre dato disponibilità ad aprire la contrattazione di secondo livello proprio per il Comune di Aosta.

Il sindacato ha poi definito «gravi» le parole del sindaco, che ha spiegato con la questione del «risparmio (almeno 70 mila euro per un addetto stampa, contro i fondi previsti) di un servizio esterno rispetto al costo di un addetto stampa organico all’ente».

L’Asva rileva quindi come ancora una volta «si è svilito il lavoro giornalistico – conclude -. Gli obiettivi della legge regionale e del nuovo contratto sono di valorizzare la professionalità e garantire per quanto più possibile la stabilità lavorativa dei colleghi, in un periodo di forte difficoltà dell’editoria e di uffici stampa pubblici sguarniti».

Asva rileva ancora come «la preoccupante impasse del Comune di Aosta riguardante l’operatività dell’ufficio stampa, che potrebbe riprodursi a breve anche in altri contesti istituzionali, dimostra come il tema sia stato sin qui sottovalutato a tutti i livelli».

Il sindacato, infine, sollecita «l’avvio urgente delle procedure per l’istruzione di un concorso per addetto stampa (posizione D) che possa generare una graduatoria da cui l’amministrazione regionale, il Comune di Aosta e altri enti del comparto unico possano attingere».

La presa di posizione della Figec

A prendere posizione sulla vicenda è anche la Figec, Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione della Valle d’Aosta, «il sindacato dei giornalisti e che rappresenta l’insieme delle professionalità impegnate nei settori dell’informazione e della comunicazione».

In una nota, la Figec «richiede un incontro urgente con la Giunta comunale di Aosta. Un incontro necessario alla luce delle dichiarazioni emerse questa mattina durante la seduta del Consiglio comunale, nelle quali è stata comunicata l’esternalizzazione di un ampio pacchetto di attività di comunicazione istituzionale. L’esternalizzazione riguarderebbe servizi quali Ufficio stampa istituzionale, gestione dei canali social media dell’Ente, produzione di contenuti grafici e audiovisivi e comunicazione e promozione degli eventiistituzionali. Una simile impostazione – sottolinea FIGEC – non rispetta i principi fondamentali della Legge 150/2000 chedisciplina le attività di informazione e comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni, e viola gli articoli 15, 15-bis e 15-ter della Legge regionale 22/2010, i quali prevedono che le figure giornalistiche degli uffici stampanecessarie agli enti del comparto pubblico valdostano vengano reperite prioritariamente attraverso mobilità interna oppure concorsi per l’assunzione di addetti stampa e collaboratori addetti stampa.

La preoccupazione della Figec

«La FIGEC, rappresentando tutte le figure professionali della comunicazione, ricorda inoltre chel’esternalizzazione di un intero ed unico pacchetto di attività (come si evince dalla deliberazione n. 6 del 2026della Giunta comunale) impedisce l’applicazione del principio di rotazione, che tutela l’accesso equo etrasparente alle opportunità lavorative all’interno della Pubblica Amministrazione. La FIGEC esprime forte preoccupazione per un orientamento che rischia di svuotare di contenuto le normenazionali e regionali, oltre a depotenziare il ruolo delle professionalità interne, che rappresentano un presidiodi competenza, continuità istituzionale e responsabilità pubblica. La FIGEC ribadisce la propria disponibilità a un confronto e auspica che l’incontro con la Giunta comunale possa avvenire in tempi rapidissimi, nell’interesse della corretta applicazione delle norme e della tutela delleprofessionalità della comunicazione, e a vantaggio dei cittadini che hanno il diritto di ricevere un’informazionedi qualità e che non sia condizionata da scelte basate esclusivamente su ragioni di economia».

La nota di Valeria Fadda

Nel pomeriggio, la vicesindaca Valeria Fadda, tra le cui deleghe figura anche quella della comunicazione istituzionale, ha preso posizione con una nota.

«Il Comune di Aosta è pienamente consapevole che, in base alla normativa regionale vigente, il reclutamento del personale giornalistico negli ufficistampa del comparto unico debba avvenire attraverso procedure di mobilità o concorsuali – si legge -.Tale principio non è mai stato messo in discussione e resta il riferimento imprescindibile peruna soluzione strutturale e stabile. La deliberazione recentemente adottata si colloca nelle more dell’avvio di una selezione concorsuale, con l’obiettivo di garantire continuità operativa a un servizio essenziale per l’attività istituzionale dell’Ente e per il diritto dei cittadini a un’informazione corretta, tempestiva e trasparente. Si è trattato, dunque, di una scelta temporanea e transitoria, dettata dall’urgenza di non interrompere una funzione strategica, e non di un’alternativa al percorso ordinario previsto dalla legge».

Valeria Fadda: «Piena disponibilità al confronto»

E ancora. «L’Amministrazione ribadisce inoltre che la complessità e il volume dell’attività comunicativa del Comune di Aosta rendono necessaria la presenza di due figure professionali dedicate, in grado di assicurare adeguata copertura informativa, continuità del servizio e qualità del lavoro svolto. Questo obiettivo resta fermo e rappresenta l’orizzonte verso cui orientare le prossime scelte organizzative. Il Comune conferma infine la propria disponibilità al confronto con le organizzazioni sindacalie con tutti i soggetti interessati, nella convinzione che solo attraverso un dialogo costruttivo siapossibile valorizzare pienamente la professionalità giornalistica e individuare soluzionidurature, trasparenti e coerenti con il quadro normativo e contrattuale».

(re.aostanews.it)

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