Sanità: al Parini terapia all’avanguardia per il tumore della prostata
È disponibile la prima terapia con radiolingadi una delle più avanzate forme di medicina oncologica di precisione; intanto La Medicina Nucleare di Aosta ha ottenuto la certificazione europea come “Centro di eccellenza in teranostica” rilasciata dall’Associazione europea di medicina nucleare
Sanità: al Parini terapia all’avanguardia per il tumore della prostata.
All’ospedale regionale di Aosta è disponibile la prima terapia con radiolingadi per il tumore della prostata, una delle più avanzate forme di medicina oncologica di precisione. Ogni trattamento ha un costo di circa 90.000 euro.
Intanto La Medicina Nucleare di Aosta, in collaborazione con la Fisica Sanitaria, ha ottenuto l’importante certificazione europea come “Centro di eccellenza in teranostica” rilasciata dall’Associazione Europea di Medicina Nucleare (Eanm)
Lo comunica l’azienda Usl della Valle d’Aosta.
Il riconoscimento
La teranostica è un approccio medico che unisce diagnosi e terapia, per creare trattamenti personalizzati, soprattutto in oncologia, utilizzando molecole che riconoscono i tumori, permettendo di visualizzarli (diagnosi) e contemporaneamente di distruggerli con dosi mirate di radiazioni (terapia).
Si tratta di un riconoscimento di altissimo livello scientifico e clinico che colloca Aosta tra i soli 9 centri in Italia ad aver conseguito questa certificazione, a conferma della qualità delle competenze, delle tecnologie e dei percorsi assistenziali offerti.
«È un traguardo importante che garantisce ai valdostani uno strumento e un vantaggio terapeutico rilevante – spiega Massimo Uberti, direttore generale Usl -. Il costo molto significativo dimostra però anche la sfida a cui è chiamata la sanità pubblica rispetto alla sostenibilità delle nuove terapie dai costi altissimi».
La terapia
Attualmente, in Italia, questa terapia è disponibile solo in centri specialistici altamente selezionati ed è attualmente indicata solo in una fase di malattia più aggressiva e difficile da trattare, detta “carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione” (mCRPC), che abbiano già ricevuto altri trattamenti.
Il carcinoma prostatico è il tumore più frequente tra gli uomini (lo scorso anno in Italia ne sono stati stimati oltre 41 mila nuovi casi) e ha ottime possibilità di guarigione se diagnosticato in fase precoce; quando arriva alla fase metastatica, rappresenta ancora una delle principali cause di mortalità oncologica maschile.
Il commento
«La terapia oncologica di precisione con radioligandi – spiega il dottor Carlo Poti, direttore della Medicina nucleare e del Dipartimento di Diagnostica per immagini – consiste nella somministrazione di una molecola in grado di riconoscere selettivamente le cellule tumorali (ligando), associata ad un radionuclide terapeutico, in questo caso il lutezio-177. Dopo l’infusione (si tratta infatti di una terapia per via endovenosa), il radiofarmaco si lega alle cellule che esprimono l’antigene di membrana specifico della prostata (PSMA), una proteina presente in elevata quantità nelle cellule del tumore prostatico. Le emissioni radioattive del Lutezio177 colpiscono e distruggono le cellule tumorali con estrema precisione, limitando così i danni ai tessuti sani circostanti».
«Si tratta di una terapia sicura e senza effetti collaterali gravi o fastidiosi– aggiunge Poti – ed è in grado di ridurre il rischio di morte e di rallentare in modo significativo la progressione della malattia».
(re.aostanews.it)
