Sicurezza, Lepore: metal detector in scuole non sono la soluzione
Milano, 26 gen. (askanews) – “La prevenzione nelle scuole è fondamentale così come l’educazione dei ragazzi. Io non credo che i metal detector siano la soluzione, così come l’inasprimento delle pene. Stiamo dicendo che metteremo in carcere ragazzi quando le carceri sono già piene”. Così il sindaco di Bologna Matteo Lepore, ospite al programma Start di Sky TG24. “Continuiamo a sventolare misure all’americana, alla Trump, scimmiottando in maniera negativa gli Stati Uniti che hanno da sempre i metal detector nelle scuole e non mi pare che abbiano fermato la proliferazione delle armi. Dobbiamo lavorare mettendo risorse sulle città, facendo prevenzione. Oggi i coltelli non sono in tasca solo dei ragazzi di seconda generazione, ma di quasi tutti i ragazzi. Molti ragazzi oggi prendono armi bianche perché si vogliono proteggere, c’è molta paura”, ha proseguito.
Quanto all’idea di istituire zone rosse con più forze dell’ordine il primo cittadino ha sottolineato che “Bologna è stata la prima città ad accettare una zona rossa proposta dal ministro Piantedosi. Da quasi tre anni abbiamo una zona rossa che va da piazza venti settembre alla Bolognina. Se chiedete ai bolognesi dove pensano ci siano maggiori reati è esattamente questa zona che non è sufficientemente presidiata perché i turni di notte si faticano ad avere e non ci sono le risorse”.
Benissimo le zone rosse ma poi il ministro Piantedosi le deve dotare degli strumenti adeguati soprattutto rispetto ai turni notturni e all’obiettivo. Se la zona rossa serve a spostare di 500 mt lo spacciatore, abbiamo liberato quella strada ma abbiamo spostato il problema di 500 mt” ha concluso.
