Riforma esame di maturità: «finiamola con tutta questa fuffa, promuoviamo l’inglese nelle nostre scuole»
Il consigliere di Fratelli d'Italia Massimo Lattanzi interviene sulla discussione che riguarda la modifica della legge regionale che disciplina lo svolgimento delle prove di francese all'esame di Stato
Riforma esame di maturità: «finiamola con tutta questa fuffa, promuoviamo l’inglese nelle nostre scuole».
«Finiamola con tutta questa fuffa e promuoviamo la lingua inglese nelle nostre scuole».
Non le manda a dire il consigliere di Fratelli d’Italia Massimo Lattanzi sul tema in discussione in Consiglio regionale che riguarda la modifica alla legge regionale 11/20218 che disciplina lo svolgimento delle prove di francese all’esame di Stato.
Il disegno di legge
Il testo del disegno di legge (relatrice la consigliera UV Cristina Machet) è stato approvato in V Commissione, con l’astensione dei gruppi FdI, Lega VdA e Pd Fp.
La Giunta aveva approvato venerdì 16 gennaio la proposta di disegno di legge che riguarda la composizione delle Commissioni dell’esame di maturità e che appunto modifica la legge regionale 11/2018.
Sulla base del confronto con il ministero dell’Istruzione e del merito, il disegno di legge prevede la sostituzione nella prova orale di una delle discipline individuate dal ministero con la lingua francese, fatta eccezione per quegli indirizzo di studio per i quali la lingua francese rientra tra le discipline di indirizzo, come nei percorsi Esabac per esempio.
Le parole del consigliere Lattanzi
«Gli studenti? Nessuno li ha invitati – ha detto Lattanzi -. Noi abbiamo il sentiment che loro direbbero cose diverse.
Qual è il valore aggiunto per gli studenti? – si è chiesto Lattanzi. «Nessuno, eccetto una maggiore complessità visto che dovranno esprimersi in materie di indirizzo in lingua francese. Ai nostri studenti, così, rendiamo più complesso l’esame di maturità».
Lattanzi ha espresso la sua contrarietà alla transitorietà della norma, possibilità emersa in Commissione, proposta dai sindacati sulla base delle richieste del mondo della scuola.
«Non condivido la transitorietà della norma nazionale, figurarsi quella regionale – ha detto Lattanzi, non potevamo fare di meglio? «I nostri studenti vogliono parlare più inglese – ha concluso piccato Lattanzi -. Volete fare una riforma per utilizzare maggiormente la lingua inglese invece di tutta sta fuffa?» ha concluso.
La discussione sul tema va avanti da quasi due ore; al centro del dibattito le interlocuzioni con il ministro ma anche le iniziative (ordini del giorno e emendamento) per rendere transitoria la norma e limitarne la validità solo per l’esame di maturità dell’anno scolastico 2025/2026.
Dopodomani, venerdì 30 gennaio, è attesa la comunicazione del ministero circa le materie oggetto dell’esame di maturità.
(cinzia timpano)
