Coldiretti: nella spazzatura un miliardo di pasti al giorno
Roma, 4 feb. (askanews) – Ogni giorno nel mondo viene sprecato cibo equivalente a oltre 1 miliardo di pasti, di cui il 60% nelle case, a causa di modelli di consumo scorretti e inefficienze nelle filiere distributive. A rilevarlo è la Coldiretti sulla base di dati Unep in occasione della giornata contro lo spreco alimentare che ricorre il 5 febbraio. Se oltre la metà del cibo prodotto viene gettato nelle case, il restante 28% è attribuibile alla ristorazione, mentre il 12% riguarda il commercio al dettaglio.
Un problema etico, considerato l’elevato numero di persone che nel mondo non posso accedere a un’alimentazione adeguata, oltre che economico e ambientale, a causa dell’emissione di gas serra associati al fenomeno. Una soluzione taglia sprechi può venire dai sistemi alimentari locali. Acquistare prodotti a chilometro zero, attraverso filiere corte come i mercati contadini o direttamente dagli agricoltori, può ridurre lo spreco alimentare fino al 70%, secondo i dati ISPRA.
Oltre a limitare le perdite lungo la filiera, le filiere corte offrono vantaggi anche ai consumatori: i cibi sono più freschi, durano di più e comportano meno emissioni perché non percorrono lunghe distanze. In Italia, questa opportunità è favorita dalla rete di Campagna Amica, la più grande d’Europa per la vendita diretta, con quasi ventimila punti tra fattorie, mercati, agriturismi, ristoranti e orti urbani.
Ridurre lo spreco è possibile anche con alcune accortezze quotidiane, come programmare la spesa con liste dettagliate e fare acquisti più frequenti ma in quantità moderate, evitando le maxi-spese quindicinali o mensili che aumentano il rischio di prodotti scaduti. È consigliabile scegliere prodotti di stagione, conservarli separatamente in base al tempo di consumo e controllare sempre le etichette, distinguendo tra “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”, per evitare sprechi inutili.
Anche la cucina degli avanzi gioca un ruolo importante: grazie ai cuochi contadini di Campagna Amica, ricette tradizionali come ribollita toscana, canederli trentini, pinza veneta o frittata di pasta al Sud permettono di dare nuova vita agli avanzi, evitando sprechi e preservando le tradizioni culinarie del territorio.
