Da E-R bando da 120mila euro a Comuni per promozione Dop-Igp
Roma, 6 feb. (askanews) – Formaggi, salumi, ortaggi, frutta. E poi il vino, l’aceto balsamico e l’olio extravergine di oliva: per valorizzare questo patrimonio la Regione Emilia Romagna ha messo a disposizione 120mila euro di risorse destinate ai Comuni dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di iniziative, eventi e manifestazioni a livello locale, per la promozione dei prodotti a indicazione geografica e denominazione di origine protetta.
Le risorse, assegnate tramite bando, si inseriscono nel quadro delle politiche regionali di valorizzazione delle produzioni certificate, riconosciute a livello europeo, e mira a rafforzare il legame tra qualità agroalimentare e territori, sostenendo il ruolo dei Comuni come primi promotori delle eccellenze locali. Le risorse saranno erogate in due tranche, offrendo ai Comuni più finestre temporali per accedere ai contributi: la prima, da 60mila euro, per le domande che arriveranno entro il 30 giugno 2026 e che riguardano iniziative da svolgersi entro il 31 luglio 2026. La seconda, da ulteriori 60mila euro, per le domande pervenute a partire dal primo luglio fino al 30 settembre 2026, per iniziative da realizzare dal primo agosto al 31 dicembre. Per ciascun beneficiario è ammessa un’unica domanda, riferita a una sola iniziativa. Il valore del contributo è pari al 100% della spesa ammessa.
“È importante ricordarlo: l’Emilia-Romagna è la prima regione italiana per numero di prodotti Dop e Igp – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi – Parliamo di un patrimonio straordinario che va salvaguardato, tutelato e valorizzato non solo dal punto di vista economico, ma anche culturale e identitario. Le Dop e le Igp raccontano la storia dei nostri territori, il lavoro delle imprese agricole e delle filiere, il rapporto profondo tra comunità e produzioni. E, oltre alla qualità dei prodotti, rappresentano anche presìdi economici, sociali e culturali, che tengono vivi i territori e rafforzano il legame tra chi produce e chi consuma”.
“Per questo – prosegue Mammi – abbiamo scelto di operare ancora una volta in stretta sinergia con gli enti locali, sostenendo i Comuni che organizzano iniziative capaci di portare questi prodotti al centro della vita dei territori, all’interno di eventi, manifestazioni e momenti di incontro. È un modo concreto per rafforzare la conoscenza delle nostre eccellenze, sostenere il tessuto produttivo, le operatrici e gli operatori del settore, e rendere sempre più riconoscibile il valore dell’agroalimentare emiliano-romagnolo come scelta consapevole per cittadine e cittadini”.
