Italia-Usa,Meloni vede Vance: rapporto solido, condividiamo valori Occidente
Milano, 6 feb. (askanews) – Prima l’Emiro del Qatar, poi il vice presidente Usa J.D, Vance, infine il presidente polacco. L’inaugurazione delle Olimpiadi invernali diventa per Giorgia Meloni l’occasione per un giro di colloqui bilaterali in cui risalta il tempo trascorso dalla premier con il vice di Donald Trump. Da programma doveva essere un’ora e mezza, tra colloquio bilaterale e successivo pranzo. Diventano invece quasi tre ore, al termine delle quali la nota diffusa da paalzzo Chigi parla di “comune visione sulle sfide globali”.
Per la stampa solo una breve battuta all’arrivo dell’ospite: “Ci siamo incontrati col vicepresidente l’ultima volta a Roma in occasione dell’inaugurazione del papato di papa Leone e oggi ci incontriamo di nuovo per la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Sono due eventi che raccontano un sistema di valori che tengono insieme Europa e Stati Uniti, che tengono insieme l’Occidente”. Sistema di valori che “è alla base ovviamente della nostra cooperazione, della nostra amicizia e del futuro che vogliamo costruire insieme”. Spunto raccolto da Vance: “Nello spirito olimpico la competizione è una competizione basata sulle regole, e ritrovarsi insieme con valori condivisi”. Parole non scontate, se si pensa alle dichairazioni rilasciate da Vance solo pochi mesi a Monaco. “È bello incontrarti di nuovo, è bello essere di nuovo in questo bellissimo Paese. Amiamo l’Italia e gli italiani. Come hai detto tu abbiamo tante ottime relazioni, tante connessioni economiche e partnership”, ha proseguito il vice presidente Usa che ha apprezzato il lavoro svolto per i Giochi olimpici: “Avete fatto un grandissimo lavoro per i Giochi. La città è bellissima. Sono contento che tutto abbia funzionato, che abbiate fatto un lavoro eccezionale”.
A seguire il bilaterale – cui hanno preso parte il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio, Tajani e il Segretario di Stato statunitense, Marco Rubio – che “ha confermato la solidità del rapporto strategico tra Italia e Stati Uniti, fondato su un partenariato storicamente radicato e articolato, e su profondi legami tra i due popoli, nonché su una comunanza di vedute sulle principali sfide globali, a partire dalla sicurezza energetica e dalla creazione di catene di approvvigionamento sicure e affidabili per i minerali critici”. Tra i temi trattati, “particolare riferimento agli ultimi sviluppi in Iran e Venezuela”.
Poi il pranzo, con un breve “giallo” su un presunto “consorte” di Giorgia Meloni: notizia si era diffusa con il report del pool di giornalisti al seguito del vice presidente Usa, che aveva fatto cenno alla presenza di uno “spouse” con la premier. Ma successivamente, lo stesso pool ha corretto l’indicazione: “Lo staff del vice presidente ha fornito una lista corretta dei partecipanti al pranzo. La premier Meloni non aveva un consorte presente”.
Non solo però rapporti diplomatici. La premier ha approfittato per “cavalcare” ancora il tema sicurezza, dopo il Cdm di ieri c he ha varato il decreto e il ddl in materia. Appena atterrata a Milano, prima di recarsi in prefettura, ha fatto un sopralluogo alla stazione ferroviaria di Milano Rogoredo, teatro recentemente di fatti di cronaca, e dove “nell’ambito del rafforzamento dell’operazione Strade Sicure” sono stati dispiegati i carri leggeri dell’esercito Puma”, ha spiegato la premier in un post sui social: “Allo stesso tempo, nel Decreto Sicurezza approvato ieri il Ministro Piantedosi ha inserito diverse norme per velocizzare l’assunzione di migliaia di nuovi agenti, e il Ministro Crosetto lavora per rafforzare il presidio su strada con circa 12mila carabinieri ausiliari. Non ci arrendiamo!”.
