Nocciole, prezzi mondiali +68% su gennaio 2025 per offerta scarsa
Roma, 6 feb. (askanews) – Restano ancora ancorati su livelli storicamente elevati i prezzi delle nocciole, che a gennaio 2026 mettono a segno un aumento del 68% rispetto a gennaio del 2025, sostenuti da uno scenario di offerta limitata, anche sotto il profilo qualitativo, dopo il deludente raccolto turco 25/26 stimato a circa 500.000 tonnellate (-36% rispetto al raccolto 24/25).
A fare il punto è Aretè, che sottolinea anche come la quotazione della nocciola sgusciata turca, dopo aver toccato valori record ad oltre 18.000 dollari a tonnellata a fine settembre 2025, abbia registrato a gennaio una correzione a ribasso del 26%, tornando su livelli inferiori a 14.000 dollari/tonnellata.
Secondo le analisi di Areté, la flessione delle quotazioni osservata negli ultimi mesi è riconducibile ai segnali di rallentamento della domanda, frenata dai valori eccezionalmente elevati raggiunti dal mercato. Come mostrano i dati sull’export dalla Turchia, da settembre 2025 a gennaio 2026, le esportazioni sono calate del 51% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna, attestandosi sul livello più basso almeno dalla campagna 11/12.
Sebbene si possa imputare il ritmo sottotono delle esportazioni al minor livello di offerta, Aretè segnala come i volumi spediti rappresentino circa il 24% dell’offerta totale 25/26 stimata, una quota ben inferiore rispetto alla media per il periodo delle cinque campagne precedenti (36%), il che evidenzia un rallentamento della domanda.
