Senato, opposizioni a La Russa: intervenga su ostruzionismo maggioranza
Roma, 6 feb. (askanews) – I presidenti dei gruppi parlamentari di opposizione a palazzo Madama hanno inviato una lettera al presidente del Senato, Ignazio La Russa, per chiedergli di rivedere il calendario dei lavori d’aula delle prossime settimane. Nella lettera Francesco Boccia (Pd), Stefano Patuanelli (M5S), Raffaella Paita (Iv) e Peppe De Cristofaro (AVS-Misto) riconoscono “il valore dello sforzo compiuto per un programmazione a medio-lungo termine dei lavori dell’Aula del Senato, che riteniamo utile e funzionale al buon andamento dell’attività parlamentare. Proprio per questo, pur mantenendo alcune riserve che le abbiamo già rappresentato, i Gruppi di opposizione non si sono opposti all’approvazione unanime del calendario dei lavori fino al mese di ottobre, deliberato nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi del 27 dicembre scorso”.
“Tuttavia – sottolineano – non possiamo non segnalarle criticità ormai evidenti, riconducibili a un atteggiamento ostruzionistico della maggioranza, evidentemente ostacolata dalle proprie stesse divisioni, che colpisce anche temi di interesse generale e che rischia di svuotare di significato il lavoro. A preoccuparci è soprattutto la difficoltà della stessa maggioranza a rispettare il calendario proposto e approvato anche per provvedimenti di propria iniziativa parlamentare. Nella prossima settimana, infatti, non approderanno in Aula, pur essendo formalmente calendarizzati, né la riforma della Rai (Ddl n. 162 e abbinati), né i provvedimenti sulla rigenerazione urbana (Ddl n. 29 e abbinati), a causa dei ritardi accumulati nelle commissioni e soprattutto dalla lampante e crescente difficoltà delle forze politiche che compongono la maggioranza a trovare un’intesa parlamentare se non davanti alla richiesta di voti di fiducia su provvedimenti governativi”.
“Soprattutto – prosegue la missiva dei quattro capigruppo – per il primo dei provvedimenti menzionati (che – per inciso – dovrebbe recepire il regolamento Ue c.d. Media Freedom Act con quasi due anni di ritardo) è di tutta evidenza come i lavori della commissione competente stiano risentendo di uno stallo tutto politico, tutto interno alla maggioranza, che sta impedendo funzionamento, rinnovo e riforma della governance della Rai (cui fa riferimento anche la nostra ultima lettera del 15 gennaio u.s.). Si delinea così un quadro nel quale l’Aula resta sostanzialmente ferma, in attesa esclusiva dell’iniziativa del Governo, tra decreti-legge e voti di fiducia, con un evidente ridimensionamento del ruolo del Parlamento e della sua funzione legislativa”.
“Come opposizioni – sottolineano Boccia, Patuanelli, Paita e De Cristofaro – non intendiamo rassegnarci a questa deriva e confidiamo che su questo terreno possa incontrarsi anche la Sua attenzione istituzionale. Per queste ragioni Le chiediamo, con spirito costruttivo: – di intervenire presso la maggioranza e i Presidenti delle Commissioni affinché sia data tempestiva attuazione alle decisioni assunte in Conferenza dei Presidenti di Gruppo, consentendo un esame effettivo e celere dei disegni di legge in calendario, con specifico riguardo a quelli di iniziativa delle opposizioni; – di riprogrammare quanto prima una settimana dedicata ai lavori delle Commissioni, alla luce dei noti eventi che ne hanno impedito lo svolgimento nella settimana appena trascorsa; – di calendarizzare, già dalla prossima settimana, la discussione della mozione n. 1-00164 sul tema dei rincari e del caro vita”.
